A.T. Fomenko, G.V. Nosovskij
(indagine matematica sui misteri della storia: il progetto Nuova Cronologia)

Introduzione (a cura di V.G. Bani)

Presentazione (scritta dagli autori)

Storia della nuova cronologia

Libri sulla Nuova Cronologia

Indice dell'opera omnia in 7 tomi

Frammenti tradotti tratti dal primo tomo dell'opera omnia in 7 tomi

Aleksandr Kljuev
(nuova visione del mondo: l'evoluzione consapevole dell'uomo)

biografia

bibliografia

Kljuev sull'amore

Anatolij Nekrasov
(indagine psicologica sui rapporti uomo e donna, genitori e figli)

frammenti tradotti tratti da L'amore materno, traduzione di Patrizia Romagnoli

Vitalij e Tat'jana Tichoplavy
(nuova visione del mondo: tra scienza e religione)

biografia-bibliografia

frammenti tradotti tratti da La fisica della fede

Vadim Zeland
(nuova visione del mondo: il Transurfing)

biografia-bibliografia

interviste

frammenti tradotti tratti da Lo spazio delle varianti, primo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Il fruscio delle stelle del mattino, secondo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Avanti nel passato, terzo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da La gestione della realta, quarto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Le mele cadono in cielo, quinto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti dal libro L'Arbitro della realta

frammenti tradotti tratti dal libro Il Transurfing Vivo

FAQ domande frequenti dei lettori

Oleg Mosin
(proprieta` dell acqua meno note e note)

la Shungite (sungit): minerale naturale dalle proprieta` uniche.

Intervista rilasciata da Vadim Zeland alla giornalista russa Listvennaja Elena e inclusa nella brossura "Zeland in 90 minuti" (ed. Astrel' 2006)

(tit. orig. ÇÅËÀÍÄ çà 90 ìèíóò (èçä. Añòðåëü, 2006) , traduzione dal russo di V. G. Bani)

(Giornalista) Grazie per avermi dato la possibilita' di conversare con una persona cosi originale come Lei (e grazie a tutti I componenti della catena umana che mi ha portato a vivere questo meravigliosa occasione). Le propongo delle domande nello stile dei suoi libri: forti, vive, che non hanno il tempo di ammuffire.

(V.Z.) Grazie anche a Lei per l'interesse dimostrato nei riguardi dei miei libri.

(G.) Tutti gli esempi che Lei riporta nei suoi libri sono reali? Non si tratta per caso di illustrazioni sullo stile del “teatro di un solo regista”?

(V.Z) Se Lei crede che io mi sia inventato tutto la deludero'. E' impossibile inventarsi questa tecnica, perche' tutti I procedimenti funzionano realmente. Il Transurfing non e' una dottrina edificante ma una tecnica pratica di gestione della realta'. Questo Sapere mi e' giunto dallo spazio delle varianti, da questo campo d'informazioni da cui scaturiscono tutti I presentimenti, le illuminazioni e le scoperte. Ognuno di noi in un modo o in un altro “e' connesso” a questo inesauribile banco dati, solo che non tutti prestano attenzione al sussurro appena percettibile dell'inconscio e non tutti hanno il coraggio di prendere sul serio queste sensazioni e questi saperi intuitivi.

(G) Ma Lei usa tutti questi metodi che descrive? E come fanno i Suoi pendoli a non prenderLa per la gola?

(V.Z.) E' ovvio che se non avessi sperimentato personalmente I metodi del Transurfing non avrei potuto spiegare agli altri come si possono praticare. La tecnica funziona alla perfezione e I risultati, di solito, superano tutte le aspettative. Spesso avvengono fenomeni che non si inscrivono nel quadro dell'esperienza ordinaria. E nonostante tutti questi miracoli siano spiegabili dal punto di vista del Transurfing io stesso non posso farmene un'abitudine e ogni volta mi chiedo: ma possibile che sia possibile? Le stesse sensazioni che provo io, stupore ed entusiasmo, le prova qualsasi altra persona che cerchi di gestire la propria realta' con la forza dell'intenzione. Lo stupore e' dovuto al fatto che la ragione ordinaria e' abituata ad accettare la realta' come qualcosa di esterno ed esistente indipendentemente dalla nostra volonta'. L'entusiasmo e' legato al fatto che smetti di sentirti un in balia delle circostanze, e incominci a formarti la tua realta' da solo.
Per quanto riguarda I pendoli, cioe' a dire quelle sostanze energetiche d'informazione che a loro volta cercano di gestire le persone, il discorso non e' affatto semplice. Al fine di resistere alla loro influenza occorre mantenere un alto livello di consapevolezza e cioe' rendersi conto ad ogni minuto di quanto segue: cosa faccio, con quale scopo e perche'. Diversamente la vita ti coinvolge come un sogno, in cui di nuovo ti trasformi in una barchetta di carta e ti ritrovi in balia delle circostanze. Ma non esistono persone impeccabili, e succede che anch'io perda il controllo della realta' (ovvero del mio rapporto con essa). E quando succede I pendoli si divertono a farmi  dondolare in altalena.

(G).Non utilizza sostanze stupefacenti per le sue “uscite” nell'altra realta'? Ne ha mai fatto uso? Da quanto si capisce, infatti, Lei ha una buona conoscenza di Castaneda.

(V. Z) Non faccio uso di sostanze stupefacenti, anche se ho avuto modo di provarle in passato. Di fatto la sostanza psichedelica piu' forte e' l'assenza totale di mezzi suscitanti dipendenza, come per esempio tutte le merci prodotte dai pendoli. Pensi per esempio all'hamburger. Oltre alla sua forma fisica, quella che ci mettiamo in bocca, esiste una forma metafisica, ovvero l'energia spesa per la sua produzione. (e qui si intende non quella forza che mette in azione I meccanismi ma l'energia libera degli esseri viventi che I pendoli inghiottono). Provate ad immaginare quante persone e macchinari prendono parte al processo di produzione di un hamburger: l'intreccio dei tubi e dei silos delle fabbriche chimiche produttrici di fertilizzanti; I rumorosi mostri di ferro che assemblano trattori e macchinari agricoli; la moltitudine di piccole fabbriche che permettono l'assemblaggio di questi mostri, a cominciare dalla vite per finire alla vernice colorata; ancora, I campi e I pascoli che vengono arati, seminati e coltivati; gli allevamenti e le latterie, dove gli animali sono costretti a vivere in condizioni letteralmente bestiali; I macelli, ai quali il palato del buongustaio, amante della deliziosa fettina di salame, preferisce non pensare; le fabbriche di prodotti alimentari e infine le ampie reti di vendita, pubblicita', eccetera. Vedete quale conglomerato di produzioni intercorrelate prende parte alla creazione di un modesto hamburger? E sopra ogni unita' di produzione e' piazzato un pendolo, come una sovrastruttura energetica. Se a livello energetico si osserva il movimento di oggetti materiali, su un piano metafisico avvengono dei processi di scambio energetico invisibili, ma non per questo meno oggettivi. Credete che l'energia consumata per produrre un hamburger sparisca senza lasciare traccia? Per la forma fisica avete pagato dei soldi, mentre per l'energia tocchera' pagare con la propria energia libera. Ogni prodotto creato artificialmente suscita assuefazione. Provate a confrontare la minestra pronta in confezione e il “borsc” (zuppa di bietole rosse) della nonna, preparato con ingredienti naturali. Smettere di fumare o di bere non e' cosi difficile. Provate a smettere di mangiare il cibo cui siete abituati, vivendo nella matrix. Se non mi credete provate da soli.
Non esorto a rinunciare ai beni della civilta' e a ritornare a un'esistenza strettamente legata alla natura. Tuttavia, sfruttando I servizi della societa' tecnologica, che si sta trasformando di giorno in giorno in un'autentica matrix, occorre rendersi conto che essi risucchiano, provocano dipendenza, immergono in una dimensione onirica dove tu non sei piu' il padrone del tuo destino ma una crisalide rinchiusa nella sua cella, ignara di essere utilizzata.
Personalmente, cerco di consumare il minimo possibile di prodotti non naturali. E non solo perche' sono “dannosi alla salute”, ma perche' qui viene coinvolta l'energia libera e di conseguenza la liberta' personale. Diminuendo la quantita' di cibo sintetico nella dieta quotidiana, per non parlare poi dei narcotici, si aumenta il potenziale energetico, e di conseguenza si migliora il tono dell'attivita' vitale, si favorisce la rivelazione dei propri potenziali creativi, si migliorano le condizioni di vita e, cosa fondamentale, ci si sente trasformare da pedina a lanciatore di dadi, si acquisisce la forza cui alludevano in modo nebuloso e misterioso I “jedaj” di “Guerre stellari”.

(G). Come commenta la frase: “I guerrieri non potranno mai costruire un ponte che li unisca alla gente della pace. Ma se questi ultimi vorranno, tocchera' a loro costruire il ponte che li unira' ai guerrieri” - e allora perche' si scrivono libri?

(V.Z) Non so di chi sia questa citazione, ma credo che si intenda che compito dei guerrieri sia quello di far capire alla gente che alla fine del tunnel una luce c'e'. Tuttavia, vedere la luce e' ancora poco. Per uscire dal tunnel bisogna muoversi con le proprie gambe. C'e' una categoria di persone che affronta montagne di libri alla ricerca di una qualche verita' recondita, senza per contro intraprendere nessuna azione concreta. Per molti altri, la maggiorparte, non serve nemmeno nessuna luce. Sono abituati a vivere nell'oscurita'. Ma c'e' una piccola percentuale di persone cui serve semplicemente una spinta iniziale per avviarli sul cammino del Guerriero. Proprio per queste persone si scrivono I libri.
Tra l'altro, il “cammino del Guerriero”, non e' quello del Transurfing, ma una teoria radicalmente opposta , quella dei toltechi, famosa grazie ai libri di Carlos Castaneda e di Don Miguel Ruiz. E chi cerca di confrontare queste due teorie non ha capito fino in fondo nessuna delle due. Nonostante il fatto che entrambe conducono allo stesso fine, cioe' a dire alla liberta', quando non sei tu a obbedire al mondo ma e' il mondo a obbedire a te, le strade verso questa liberta' seguono percorsi diversi: I seguaci dei toltechi cercano di costringere il mondo a obbedire, I Transurfers, invece, permettono che questo avvenga. E' evidente che I metodi di raggiungimento del fine si differenzino nei principi.

(G) Come scrive I suoi libri? Dove? Quanto tempo impiega nella stesura di ciascun libro? E quante pagina al giorno riesce a scrivere?

(V.Z.) Le potra' sembrar strano ma scrivo I miei libri non consequenzialmente, dall'inizio alla fine, sibbene in parallelo, tutti I capitoli allo stesso tempo. Di solito mi vengono in mente spontaneamente dei singoli pensieri di cui prendo nota. Quando frammenti di questo tipo si accumulano in quantita' sufficiente, si compongono in un quadro generale quasi da soli. Mi resta solo da collegarli e redigerli. Cosi, di frammenti isolati si compone l'intero libro, come se fosse letteralmente un mosaico. Per ogni libro va circa 1 anno, 1 anno e mezzo. Non ho misurato il mio rendimento, ma a volte succede che per settimane non riesca a scrivere nemmeno una pagina. Ed evidentemente deve essere cosi'. Non appena cerchi di lavorare usando la ragione, cioe' a pensare logicamente, non ne viene fuori niente, come se ci fosse una qualche forza che ti trattiene e non ti molla finche' non arrivi a capire quello che c'e' da capire. Il Sapere autentico arriva da solo, senza avvertire, provenendo dal profondo dell'anima. Io non so proprio inventare.

(G) Si e' misurato la pressione? Il polso accelera?

(V.Z.) Be', non arrivo ad avere le palpitazioni, anche se spesso resto letteralmente colpito da quello che ho scritto. L'impressione e' quella di lavorare come ritrasmettitore di pensieri non miei.

(G) Lei ha dei seguaci? Lei infatti forse si sente gia' un guru. Come lavora con loro, regolarmente, oppure li caccia, dopo aver consigliato loro di navigare secondo la volonta' delle onde governando il proprio surf?

(V.Z) Ecco, diro' francamente che non mi sento assolutamente di recitare il ruolo del guru poiche' mi considero effettivamente un semplice ritrasmettitore di un Sapere arcano, che mi viene trasmesso per un certo canale trascendentale. A dir la verita', c'e' stato un momento in cui ho provato una  certa sensazione, non troppo bella, di importanza. E' stato quando e' incominciato l'afflusso di lettere entusiaste dei lettori. Ma mi sono sbarazzato presto di questo male. Ora mi rendo conto, sobriamente, che I lettori vedono in me se non un maestro quanto meno un esperto riconosciuto nel campo del Transurfing. E cio' non suscita dentro di me nessun pensiero di presunzione. Senso di responsabilita', questo si. Se qualcuno si rivolge a me con una domanda o una richiesta d'aiuto cerco di rispondere in modo tale da non danneggiare nessuno, non sia mai. Anche se non ho mai sentito che il Transurfing abbia danneggiato qualcuno. E dare istruzioni o condurre seminari e ritiri non lo ritengo necessario. Nei libri e' tutto chiaro e concreto, chi vuole se ne puo' armare per poi agire. Chi agisce, e non legge solamente, cogliera' dei frutti.

(G) Cos'e' stata la “molla” che ha fatto scattare il Transurfing?

(V.Z.) Forse la rottura e' avvenuta quando si e' accumulata una massa critica di pasticci, che ho combinato nel corso di tutta la mia vita. Se solo avessi potuto leggere il mio libro “Il Transurfing della realta'” venticinque anni fa! La mia vita allora sarebbe stata completamente diversa, piu' facile e corretta. Ma in questo caso non avrei potuto scrivere questo libro…Invece, dopo che ne ho passate di tutti I colori, si e' aperto un certo canale attraverso il quale sono affluite le informazioni. Posso rivelare un semplice segreto per avere l'accesso alle informazioni: basta solo smettere di cercare la verita' nei libri degli altri, in altre parole basta reincanalare il vettore dell'intenzione. Fintantoche' la vostra intenzione e' indirizzata allo studio, resterete nella posizione dello studente eterno e rincorrerete tutta la vita il personaggio che secondo voi e' piu' intelligente di voi. Ma vi bastera' girare le spalle alla autorita' riconosciute e assumervi l'audacia di rispondere, a partire da subito, alle domande che vi siete posti e vedrete che le risposte non tarderanno a venire. Quando vi scontrate  con un problema difficile, bisogna formulare la domanda e fissarsi un tempo per la sua risoluzione. Vedrete che la risposta arrivera' da sola, essa c'e' gia' nello spazio delle varianti e il vostro compito e' solo quello di essere intenzionati a ricerverla autonomamente. La ragione formula la domanda mentre l'anima, che ha accesso allo spazio delle varianti, cerca la risposta. Bisogna solo mettersi in ascolto della voce del cuore, che parla nella lingua dell'intuizione. In questo modo, collegandovi al settore corrispondente dello spazio delle varianti, si possono fare scoperte, creare capolavori, si puo' creare il nuovo. L'unica condizione richiesta e' che per “sintonizzarsi” sul settore necessario occorre avere delle conoscenze e un'esperienza elementari nel dato settore. Anch'io mi sono interessato di esoterismo per un po' di tempo, ma ho incominciato a scrivere solo quando ho smesso di cercare la verita' nei libri degli altri. Tra l'altro, il mio bagaglio di letture e' assai modesto. Molti miei lettori hanno un orizzonte di gran lunga piu' vasto del mio.

(G) Lei si ritiene popolare?

(V. Z.) E' difficile che lo sia. Il Transurfing non ha ancora acquistato una larga notorieta'. Purtroppo la maggior parte dei lettori non si avvicina agli scaffali dei libri di esoterismo perche' non rientra nella sfera dei loro interessi. Non e' escluso che a molte persone il Transurfing potrebbe essere di grande aiuto , ma queste non sanno che al mondo c'e' qualcosa in grado di alleggerire la loro esistenza e risolvere un'intera serie di problemi.

(G) Lei e apparso in pubblico?

(V. Z) Finora no.

(G) “Dove” reindirizza I suoi ammiratori? Risponde a tutte le lettere? Nel sito non c'e' nessuna informazione personale su di Lei…

(V.Z) Spero di non avere ammiratori. Ci sono seguaci, ma non sono miei, sono del Transurfing. Alle lettere cerco di rispondere per quanto mi permette il tempo. A volte I lettori mi fanno domande di carattere personale. Mi rendo conto che un autore possa suscitare curiosita'. Comunque le persone di solito si comportano correttamente. Tutti capiscono che una larga notorieta' non comporta niente di buono. Quando la vita privata viene esposta all'osservazione generale, cessa di essere privata.

(G) I mistici contemporanei, vuoi perche' sono imbarazzati, vuoi per “creare una leggenda” in stile Castaneda, non forniscono dati biografici precisi: l'autore X e' nato da qualche parte li' (magari si tratta di un posto in provincia), da genitori (gente semplice oppure…) ecc. Spero che Lei non faccia parte di questo novero? Capisco: e' facile scrivere 'si” o “no”. Ma confido in qualche cenno biografico, almeno banale, La prego.

(V.Z) La mia biografia non puo' e non deve suscitare interesse dato che non sono io il creatore del Transurfing. Io sono solo un ritrasmettitore di quest'antico Sapere. Suscitano interesse qulle personalita' o forze che mi hanno trasmesso questo Sapere, nonostante il fatto che anche loro, a quanto pare, non desiderano rivelarsi. Per quanto mi riguarda, ho superato la soglia dei quarant'anni. Prima del crollo dell'URSS mi occupavo di ricerche nel campo della fisica quantistica, poi di tecnologie informatiche, ora di libri. Vivo in Russia. Sono di nazionalita' russa, anzi, piu' precisamente, estone per un quarto. Il resto non ha alcuna importanza, come d'altronde anche questo.

(G) Lei non descrive le sue storie in salsa “un mio conoscente…”?

(V.Z) No, scrivo quello che e'.

(G) Lei si ritiene una persona sufficientemente istruita?

(V.Z) Dipende da cosa si intende per istruzione. Se si intende erudizione, allora sono un ignorante crasso. Se invece si intende la capacita' di risolvere problemi, allora forse si. Cerco di non riempirmi di informazioni superflue, la testa non e' un bidone della spazzatura.

(G) Dove ha studiato? Cosa Le ha lasciato l'istruzione di base? Qual e' la sua professione?

(V.Z) Sono un ex-fisico e un ex-specialista di informatica. Spero di non diventare un ex-scrittore. L'istruzione di base mi ha dato poco. Tuttavia ritengo che in questa vita non ci sia niente di inutile, ogni gradino porta a quello che si e' raggiunto.

(G) Da dove ha attinto la Sua vera formazione (istruzione)? Dai libri? Dai film? Dalla vita?

(V.Z) La mia vera formazione e' il frutto delle mie osservazioni e di quello di cui parlavo prima, lo spazio delle varianti, dove e' contenuto tutto quello che c'era, c'e' e ci sara'. Bisogna ascoltare con piu' attenzione la voce del proprio cuore, che racconta tutto quello che c'e' da sapere. E quello che non e' dato sapere non e' importante.

(G) Chi sono I suoi maestri?

(V.Z) Se Lei intende I maestri del Transurfing, come Le ho gia' detto questo Sapere mi e' stato trasmesso e continua ad essermi trasmesso per via trascendentale. Nessuno me l'ha insegnato e non l'ho letto da nessuna parte. Le informazioni mi arrivano in testa da sole; come succeda non lo posso spiegare. Sono una persona normale, non ho rapporti ne' con gli spiriti, ne' con gli extra-terrestri. L'unica personalita' che potrei chiamare “il mio maestro” e' il Guardiano, uno dei custodi dell'arcano Sapere che mi e' apparso una notte in sogno. Dopo questa sua apparizione e' incominciato il flusso d'informazioni. L'incontro con il Guardiano e' descritto all'inizio del libro “Il Transurfing della realta'”, e non assomigliava a un sogno classico. Tanto piu' che, dopo quest'incontro, tutta la mia vita ha subito un brusco cambiamento: da un momento all'altro un ex-fisico, mai distintosi per particolari capacita', ha incominciato a scrivere libri. Coloro, cui e' comodo ritenermi un mistificatore, possono rimanere pure nelle loro convinzioni. Io, per conto mio, sono convinto che I custodi dell'arcano Sapere esistono , anche se non posso dimostrarlo. Con tutta probabilita essi, pur trovandosi in un'altra realta' (dimensione), cercano di aiutarci a sopravvivere in questo mondo che si sta precipitosamente trasformando in una "matrix". Non e' un caso che di tanto in tanto, in parti diverse della Terra e in modo indipendente l'una dall'altra, compaiano varie interpretazioni dell'antico Sapere, una delle quali e' il Transurfing.

(G) Le sono rimasti contatti con la Sua vita “precedente” (s'intenda:di prima del contatto con il Guardiano)? Con amici, compagni universitari o di classe, con vicini?

(V.Z) E' rimasto tutto, e anch'io sono rimasto quello che ero prima. Nessuno dei miei conoscenti sospetta che io scriva libri. Perche' creare condizioni che possano cambiare il loro rapporto verso di me?

(G) Dove pranza, cosa mangia?

(V. Z) Come ho gia' detto, cerco di evitare I prodotti che suscitano assuefazione. L'umanita' e' fatta di drogati dal cibo, e non e' un iperbole. E' un errore ritenere che la dipendenza esista solo per effetto di sostanze particolari, l'alcol, il tabacco o I narcotici. I prodotti creati dai pendoli sono crediti energetici. Usandoli, l'uomo prova un picco temporaneo di energia. Il livello di questo picco, a seconda dell'entita' del credito, oscilla, cominciando da un senso di benessere e finendo con l'euforia. Al picco segue sempre inevitabilmente una caduta, peraltro il saldo avviene sempre con gli interessi, ancora una volta a seconda del prestito: pesantezza di stomaco, stato di sonnolenza, difficile smaltimento di una sbornia o crisi di astinenza. Durante il saldo, il pendolo risucchia all'uomo l'energia libera. Il deficit di energia libera suscita un senso di pesante malessere e paralizza la volonta', poiche' la volonta' si nutre propriamente di energia. Il pendolo fissa una condizione: o continuare ad assumere o continuare la tortura. Questo e' il pesante saldo a fronte del credito e questo e' il fattore principale che determina la dipendenza da narcotici.
Piu' in generale si puo' dire che per cacciare l'uomo nella matrix occorre avvolgerlo in una rete fatta di dipendenze. Negli ultimi anni e' comparsa una massa di nuove dipendenze: il cibo si e' trasformato in mangime, che causa problemi di obesita'; la realta' virtuale del computer ha generato la dipendenza da Internet e dai video-giochi; l'uso smisurato dei telefoni cellulari fa si' che in loro assenza la gente provi angoscia e solitudine. La cosa piu' terribile e' che l'uomo, robotizzato dal sistema, non solo perde la liberta' di scelta ma comincia a volere proprio quello che conviene al sistema. E' cosi' che si edifica la "matrix". E voi pensavate che si trattasse di una pura fiction? La fiction, di solito, ha la tendenza a incarnarsi nella realta' e questa tendenza col tempo non fa che accelerare.
Certo, anch'io uso I prodotti della civilta', da qui non si sfugge. Ma almeno mi sono liberato dalla dipendenza alimentare. Cerco di seguire un'alimentazione naturale vegetariana, non sottoposta a trattamento termico. Che cosa mi offre questo tipo di alimentazione? Un alto valore di energia libera, peraltro senza una faticosa attivita' sportiva, o di pratiche meditative e yoga. Quanto maggiore e' l'energia, tanto superiore e' l'attivita' vitale e quindi la capacita' di creare e gestire la realta'. Ora che mi sono liberato dalla dipendenza posso permettermi a volte di infrangere le regole che mi sono fissato, giacche' sono il padrone della mia realta'. E' come andare in una banca, farsi dare un credito e uscire senza aver pagato. Pero' bisogna avere il senso della misura, per non rischiare di far debiti.

(G) Come e dove riposa? Come sogna di far vacanza?

(V.Z) Amo riposare e lavorare vicino al mare. A dir la verita' io lavoro ogni giorno e faccio festa ogni giorno. Preferisco non sognare. Se ho intenzione di avere qualcosa, lo ottengo; sognare invece e' inutile.

(G) Lei si trasferisce spesso di citta' in citta' o di paese in paese? Perche'?

(V.Z) Molto di rado. Sono un conservativo di natura, seguo un modo di vita chiuso, mi piace il silenzio e la stabilita'.

(G) Quando e dove Le e' venuta l'idea del Transurfing?

(V. Z) Il Transurfing non e' un'idea e non mi e' venuto in mente, come si doveva capire da quanto ho detto prima. Ho cominciato a scrivere il libro “ Transurfing della realta'” nel gennaio del 2002, subito dopo l'incontro summenzionato con il Guardiano. Dove mi trovavo precisamente allora, non lo voglio dire.

(G) In che cosa crede di piu': nella Sua personale esperienza spirituale o in coloro che Lei cita?

(V.Z) Non mi piace la definizione “personale esperienza spirituale”. Io la chiamerei piuttosto pratica di osservazione e gestione della realta'. Certo, la propria esperienza e' sempre piu' preziosa perche' sovente si da' con fatica o a caro prezzo. Per quanto riguarda le citazioni, cito di rado e solo quando qualcuno ha detto qualcosa in modo tale che e' impossibile dire meglio.

(G) A che serve a Lei il Transurfing?

(V.Z) Mi serve per non sentirmi un elemento della "matrix"; per mantenere in generale la capacita' di sentire; per avere la capacita' di disporre autonomamente del proprio destino e non navigare come una barchetta di carta in balia delle onde.

(G) Forse sarebbe molto piu' tranquillo passare il tempo in seno alla famiglia (?), con I figli (?), facendo un semplice lavoro “umano”?

(I punti di domanda ? sono contenuti nella domanda della giornalista)
(V. Z) Io passo comunque il tempo con la mia famiglia perche' lavoro a casa. E ritengo questo lavoro il piu' umano che ci sia. Sa com'e' bello ricevere lettere di ringraziamento e rendersi conto di aver contribuito a rendere un po' piu' felice la vita di qualcuno? Il Transurfing apporta in generale un'autentica tranquillita', regala sicurezza nel domani.

(G) Come comincia la Sua giornata: Lei per primo guarda il mondo o il mondo guarda Lei? Lei accetta tutto quello che il mondo Le propone? (Nella fattispecie adesso le propone le domande stupide e sfrontate di un'imbrattacarte come me…)

(V.Z) Propongo di eliminare quest'ultima parte della domanda. Perche' Lei parla di se' in modo cosi' sprezzante?
Il mondo e' uno specchio, non puo' guardare, al contrario, in esso si rispecchia il nostro sguardo su di esso. Di solito, guardando il mondo, le persone fissano tutta la propria attenzione sul riflesso, e a causa di cio' rimangono in preda alle illusioni, come se la realta' esistesse in modo indipendente e su di essa non si potesse influire altrimenti che lavorando di gomito in questo mondo fisico. Il Transurfing insegna a fare diversamente: distogliere l'attenzione dal riflesso per indirizzarla sull'immagine dei propri pensieri. Per questo motivo, guardando il mondo io guardo me stesso. Il mio mondo mi da' tutto quello su cui si e' fissata la mia attenzione. E non solo: il mio mondo si cura di me perche' cosi' io ho deciso. Il riflesso e cosi' com'e' l'immagine.

(G) Nel sitî ozon.ru la giornalista Jana Sokolova ha definito uno dei suoi libri “un' esemplare kasha fatta con l'ascia” (un esemplare inganno). Lei considera queste parole una critica? Lei e' risentito per un tale approccio alla Sua creazione? Simili pubblicazioni La rallegrano?

(V. Z) Ad essere franchi, tratto le critiche rivolte al mio indirizzo negativamente, come fa ogni persona normale. Ma in questo caso concreto non si tratta di una critica (come dovrebbe essere, almeno per contenuto) ma di una mossa semplicemente irresponsabile, caricata inoltre di negligenza nei riguardi dei lettori. Infatti nessuno ha pubblicizzato piu' di tanto I miei libri, e sono diventati best-seller grazie al riconoscimento dei lettori stessi, non solo in Russia ma anche all'estero.
Da parte mia posso solo avanzare alcune supposizioni sulla causa di questo rapporto da parte di un critico. La prima cosa che mi viene in mente e' che il critico “abbia un po' esagerato”. Questo succede quando uno, intervenendo nel ruolo di giudice, ci prende gusto e incomincia ad immaginare se stesso come istanza ultima della verita'. Come se pensasse: “quanti ne ho inghiottiti di grafomani cosi', con le loro scartoffie! Sono stanco di cavar via I loro avanzi dai denti. Da tempo si doveva aprir gli occhi ai lettori! Questi poveretti, senza sentire prima l'opinione di persone competenti, si sono buttati a pesce su questo Transurfing e si trovano in stato di euforia per l'entusiasmo che la loro vita sta cambiando in meglio. Se avessero saputo in anticipo che rischiavano di mangiare una kasha fatta con l'ascia non avvrebbero abboccato all'amo di quest'abile mistificatore e avrebbero vissuto come prima, le loro giornate dure ma reali, secondo il principio “dopo di queste ne arriveranno altre, e saranno altrettanto difficili””.
La seconda supposizione e' che il critico faccia parte di quella categoria di persone che “sanno tutto e anche un po' di piu'”. Per persone di questo tipo tutto questo mondo e' un libro letto e riletto, altro che il mio libercolo. “L'onnisapiente” legge I libri in diagonale, dopo aver inforcato un paio di occhiali con il filtro “io so gia' tutto da tanto” e senza sforzarsi di penetrare nella sostanza di quanto esposto. Personalmente, cerco di evitare I contatti con persone di questo tipo perche' sono terribilmente noiose. Io guardo al mondo con gli occhi spalancati e non mi stanco di stupirmi.
La terza supposizione (mi sono proprio lasciato andare: io stesso intervengo in ruolo di critico. Del resto qualcuno dovra' pur difendere dei poveri libri offesi! E poi non farebbe male scatenare su questi stessi critici degli altri critici, senno' sono troppo abituati a fare brutti tiri impunemente, senza che si possa ridurli alla ragione si' che gli scrittori indifesi sono costretti a sopportare ubbidientemente i loro arbitrii). Allora, volevo dire che questo Sapere non e' per tutti e non tutti sono pronti ad accettarlo perche' il Transurfing non si inscrive nel quadro del solito modo di concepire la vita. I libri, di norma, suscitano in alcuni lettori un entusiasmo acceso, e in altri un deciso rifiuto. Anche se le numerose lettere di ringraziamento testimoniano che I secondi sono un'insignificante minoranza. Che si inveisca pure, l'importante e' che non ci sia indifferenza.

(G) Lei corrisponde molto per posta elettronica con I suoi lettori. Puo' darsi che Lei riceva lettere dure. Come reagisce in questi casi? Che cosa suscita l'irritazione dei suoi lettori?

(V.Z) Di lettere negative ne ricevo molto raramente e piu' che dure si possono definire ostili e fredde. Gli autori di queste lettere hanno una loro stabile visione del mondo, che non sono inclini a cambiare. L'irritazione e' suscitata soprattutto dal successo del Transurfing che essi non accettano, cosa che li induce a scrivere lettere poco benevoli e finalizzate a provocare una polemica. Ma costoro perdono tempo inutilmente. Non ho nessuna intenzione di discutere, di difendere il mio punto di vista, di dimostrare qualcosa a qualcuno. A che mi servirebbe? Preferisco passare il tempo facendo attivita' molto piu' interessanti. Come dicevo prima, non tutti sono pronti ad accettare questo Sapere. Per questo motivo io non impongo niente a nessuno e non giro il paese organizzando seminari e ritiri. Portare il bene alla gente e' un'attivita' poco gratificante. E' meglio mettere il bene in un posto bene in vista e allontanarsene piano piano: chi ne ha bisogno se lo prende da solo. In altri termini: chi e' pronto, verra' trovato dai libri che gli spiegheranno tutto; a chi non e' pronto invece, non si puo' inculcare in testa niente. Con questo non voglio affatto dire che chi rifiuta il Transurfing “non e' cresciuto abbastanza” per comprenderlo. E' una scelta personale e ogni scelta, fatta consapevolmente, e' degna di rispetto.

(G) Coelho (conoscitore sottile di ogni sorta di argomento legato a Satana) dice che il solo desiderio di sposare un determinato uomo e' una specie di “male”, trattandosi di un'invasione in una vita altrui. Che cosa Le e' noto sul confine '”io” - “gli altri”?

(V.Z) Con Coelho non sono d'accordo: si puo' solo compatire colei che desidera, giacche' il desiderio diminuisce le “chances” di successo. Non si puo' chiamare solo “desiderio” un intervento nella vita privata degli altri. L'ultima parola infatti resta sempre a “colui che e' desiderato”.

(G) Qual e' il Suo rapporto verso altri “cercatori” attualmente viventi? Legge I loro libri?

(V.Z) Cerco di non leggere I libri di altri “cercatori” per non allontanarmi dal mio corso. Leggo libri di letteratura. Mi permetto di non rispondere alle altre domande, perche' toccano gia' la personalita' e la personalita' bisogna lasciarla nell'inviolabilita'. Non a caso in Castaneda c'e' il concetto di “cancellazione della storia personale”, affinche' nessuno possa influire sul tuo cammino.

(G) Grazie: ogni cercatore trova il suo saggio. Niente avviene per caso!


Luana Salvatore, the Rolling Stone magazine, the Italian web edition.

- Dr. Zeland, ‘La Stampa’ (Italian newspaper) said your first book ‘The Space of Variations’ is supposed to be one of the 20 best books sold in Italy. What is the secret of your success, would you said it depends on the Transurfing?

Il Transurfing e' un Sapere molto antico. E noi uomini siamo anime molto antiche. Sappiamo tutto di tutto. Ma queste conoscenze si fanno varco a fatica attraverso il potente filtro dei canali mentali e dei falsi  stereotipi imposti dalla societa. Coloro che si affidano piu alla voce del cuore che a quella della ragione raggiungono risultati sorprendenti.
Per molto tempo non riuscivo a capire quale fosse il segreto del successo di questo libro, ma alla fine ci sono arrivato. Il fatto e' che ricevo centinaia di lettere accomunate da uno stesso pensiero. Le persone  scrivono che il Transurfing e ' un qualcosa che esse stesse intuiscono confusamente  ma che non riescono a esprimere in forma chiara. Con il mio lavoro non ho fatto che illustrare precisamente quei presentimenti inconsci, quelle vaghe intuizioni   che molti gia' coglievano. A queste vaghe percezioni e' stato dato un ordine. Proprio questo piace alla gente. Le persone percepiscono questo Sapere come un  loro Sapere.

- Dr. Zeland, you provide a sort of ‘surviving kit’ in your book collection. Could you explain in a few words to the Rolling Stone readers, what is the TRANSURFING?

Il Transurfing e' un modo di formare la realta' individuale secondo il proprio desiderio e il proprio gusto. La realta' circostante e' in sostanza un riflesso speculare ( se non proprio puramente speculare comunque molto vicino ad esso ) di una determinata immagine che avete nei pensieri. E' tutto molto semplice: il vostro compito consiste semplicemente nel formare quell'immagine che voi volete vedere nello specchio. Se volete vedere un viso allegro, sorridete; se volete che il vostro riflesso vi venga incontro, fate un passo avanti. Tuttavia la difficolta' sta nel fatto che gli uomini spesso cadono prigionieri dell'illusione speculare. Guardano come incantati lo specchio, cioe la realta circostante, senza riuscire a  staccarsene. E, cosi come succede in sogno, si dimenticano di se stessi e dell'immagine che volevano formare. Si scordano completamente del fatto che occorre coltivare l'immagine e mantenerla consapevolmente nella forma desiderata.
A prima vista sembrerebbe che non ci sia niente di complesso. Basta distogliere l'attenzione dallo specchio, indirizzarla verso l'immagine, formare l'immagine cosi come la si vuole vedere e poi osservare cosa succede nel riflesso. Tuttavia le cose non vanno proprio cosi, anzi,  l'uomo fa tutto al contrario: si scontra con una " dura realta", si spaventa, crede che sia veramente cosi e che cosi sara' sempre, accetta questo fatto, se lo fissa nel suo canale mentale e vive poi in questa squallida realta' senza aver la forza di distogliere lo sguardo dallo specchio, rivolgerlo verso se stesso e i suoi pensieri e almeno provare a premere un qualche altro interruttore.
Domanda classica: cosa fare? La prima cosa da fare e' mantenere alta la consapevolezza per evitare di farsi incantare, come succede nei sogni. In secondo luogo occorre guardare in direzione di se stessi e non verso lo specchio. Solo a queste due condizioni la realta' circostante, cioe' a dire lo strato del vostro mondo, comincera' pian piano a cedere,  non subito ma gradualmente. L'importante e' coltivare costantemente nei propri pensieri l'immagine prescelta, indipendentemente da quello che  succede nella realta'. Prima o poi, comunque sia, il riflesso finira' per coincidere con l'immagine prescelta. Da li  non si scappa, non c'e' altra via d'uscita.
In realta ognuno e' in grado di creare per se stesso un qualsivoglia tipo di mondo. Quando la vostra attenzione, o consapevolmente e caparbiamente,  o involontariamente, si fissa su una qualche immagine mentale, la realta che vi circonda comincia a trasformarsi. Avvengono cose strane: l'oggetto della vostra attenzione comincia letteralmente a invadere il vostro mondo, vi capita continuamente sotto gli occhi, mentre per contro le  cose che hanno smesso di occupare i vostri pensieri spariscono pian piano senza lasciar traccia. Come puo' succedere una cosa del genere, se la realta' e una per tutti?
Ebbene, non e' proprio cosi. Si, la realta e'  una ma ognuno di noi ha il suo proprio singolo strato di realta'. A cambiare non e' la realta' generale, comune. E ' lo strato del vostro mondo che cambia la sua configurazione. Vicino a voi un'altra persona puo' esistere in una realta' completamente diversa. Puo' sembrare inverosimile ma e' veramente cosi. Semplicemente tutto il mondo e' molto eterogeneo. Questa eterogeneita' basta per una moltitudine di configurazioni possibili per uno stesso singolo strato. Con i vostri pensieri costruite una versione unica e individuale del vostro mondo. E li capita cio' che e' presente o non capita cio che e' assente nei vostri pensieri.

- What does reality looks like? How many dimension should we consider? More than three?

Questo nessuno lo sa. Ora e' di moda dire che il pensiero e' materiale. Con autorita' di  fisico posso dirvi che cio e' una sciocchezza. Il pensiero non e' materiale quanto meno per il semplice fatto che non puo' essere fissato da nessuno strumento fisico e non ha una velocita' di diffusione. Non appena avete pensato a qualcosa  il vostro pensiero e' gia finito ai limiti dell' Universo, senza nessun ritardo. L  'elettroencefalogramma registra gli impulsi cerebrali come risultato dell'attivita' mentale del cervello, ma non registra i pensieri. Allo stesso modo, il lampeggiamento delle luci sul computer indica non i programmi di per se' ma il processo del loro lavoro. Con l'energia il discorso e' piu semplice: la si puo' fissare, sentire e persino vedere con l'oscillografo. Con i pensieri, invece, la faccenda e ' molto piu' complessa. Se qualcuno riesce a spostare gli oggetti " con la forza del pensiero ", anche in questo caso non e' come sembra. Gli oggetti li muove l'energia, essa si che e' materiale. Il pensiero invece non lo e'. Ma avete mai pensato a che cos'e ' il pensiero? E' chiara  solo una cosa: che esso contiene dentro di se' una qualche informazione. Ma di cosa si tratti, lo potete spiegare?
Analogamente, non si puo' spiegare cosa sia l'infinito. Provate un po ' a immaginare: ci allontaniamo sempre piu' dalla Terra, usciamo dai confini del sistema solare, dai confini della galassia, oltrepassiamo tutti gli ammassi stellari e sorpassiamo persino i limiti del nostro Universo, poi, probabilmente, incontriamo altri Universi e cosi all'infinito....e' difficile immaginarsi tutto cio' per quanto ci si sforzi. Personalmente, una simile situazione fa provare alla mia mente un forte disagio. Esiste inoltre un altro fatto ancora meno confortevole: l 'universo e il punto sono topologicamente la stessa cosa.
Provate ora a immaginare che ci stiamo muovendo nell'infinito non verso l'esterno ma verso l'interno, nella molecola, nell'atomo, oltrepassiamo gli elettroni che  girano attorno al nucleo come pianeti, ci inoltriamo in un protone, all'interno del protone ecco gia' i quark, e cosi via, andando anche qui infinitamente lontano e a lungo. Nessuna fine,  nessun inizio e nessun modo di cercarli. E nemmeno un sostegno, delle fondamenta su cui poter dare appoggio alla propria ragione, per poterci capire almeno qualcosa.i
Che fare allora? Bisogna accontentarsi di modelli che almeno in un primo approccio grossolano possano spiegarci chi siamo e in quale mondo viviamo. Perche' altrimenti " la nostra testa va fuori di testa". E infatti succede proprio cosi: se la ragione perde il suo sostegno in questo mondo, il suo " punto di montaggio" si mescola con un altro mondo parallelo e di conseguenza la persona, secondo l'opinione degli altri, finisce per uscire di senno. Comunque, in qualsiasi modo si spieghi, qualunque siano i modelli  che si costruiscano, le domande erano e restano aperte.

- Do we stand alone in the universe? I mean, feeling like what I said it’s real and I see the reality like I’m watching a movie at the theatre. The only difference is that I’m responsible for the script, the cast, the acting, set decoration, lights and sounds, dress, even the final act in the end. So, it seems I stand alone. Do we really stand alone, is there anyone out there?

Di nuovo non lo sa nessuno e nessuno lo sapra' perche il quadro del mondo non e' statico e non e' "monovariante", ma e ' infinitamente eterogeneo nelle sue manifestazioni, come una serie infinita di riflessi tra due specchi posti uno di fronte all'altro. Avete mai provato ad avvicinarvi a uno specchio tenendone un altro in mano? Quello che vedrete riflesso e' per l'appunto il modello piu' adeguato  del nostro mondo, un'infinita' di riflessi speculari. Noi siamo in grado di studiare e comprendere solo singoli riflessi, le une o le altre manifestazioni di una realta' poliedrica.
A  seconda del tipo di concezione ( speculare) con cui vi avvicinate allo specchio del mondo otterrete un riflesso anziche' un altro. Se alla base del vostro specchietto ci sono i principi del materialismo, otterrete un quadro corrispondente del mondo. Se invece si tratta di idealismo ( soggettivo o oggettivo non fa differenza) anche in questo caso il mondo non opporra' obiezioni e costruira' un riflesso pienamente logico e coerente ai principi dell'idealismo. Pertanto otterrete tanti modelli del mondo quanti ne vorrete ottenere.
Ma l'importante e ' un'altra cosa: ovvero cosa si puo' ottenere con l'aiuto dell'uno o dell'altro modello. Per esempio, cosa si puo ottenere se si costruisce una bomba atomica o cos'altro si puo' raggiungere se si crea una societa umanistica, coesistente in armonia con la biosfera del pianeta.
Il modello del  Transurfing da questo punto di vista propone un modo di esistenza e di raggiungimento dei propri obiettivi in una situazione ambientale contemporanea che si e' trasformata, in sostanza, in una tecnosfera aggressiva. Il principio fondamentale sta nel fatto che ci formiamo la nostra realta con la forza dei nostri stessi pensieri. A questo punto cI si potrebbe chiedere: ma perche cio' e' possibile se i pensieri non sono materiali? E' possibile proprio  perche' i pensieri non si trovano in testa , ma nello spazio delle varianti, metafisico e non materiale, dove si conserva in stato stazionario tutto quello che e' stato, e' e sara'. I pensieri sono come i canali di una telericevente. L'uomo, invece, e' una sorta di biotelevisore perfetto, in grado di collegarsi, secondo i suoi desideri, all 'uno o all'altro settore dello spazio dove si trovano questi stessi pensieri, "programmi televisivi". E, come un televisore, l'uomo non "genera" i programmi ma li capta.
Tutti gli esseri viventi del nostro mondo sono "collegati" a un certo programma. I vegetali hanno i loro programmi, rigidamente fissati. I programmi degli esseri che sanno strisciare, nuotare, correre, volare sono piu ' flessibili ma comunque "elaborati" in modo piuttosto rigido, a livello di istinti. Solo l'uomo e' in grado di "saltare" consapevolmente da un "canale"  all'altro, ma purtroppo non utilizza pienamente questa sua possibilita' a causa del fatto che si lascia troppo coinvolgere  dal "serial trasmesso " nella realta'. E questo "serial",  squallido nella maggiorparte dei casi, non cessa perche' "il telecomando" si e' inceppato sullo stesso pulsante. L'uomo pero' e' in grado di prendersi "il telecomando" in mano e cambiar canale. Certo, la realta' non mutera' di colpo. All'inizio, per inerzia, continuera' a trasmettere sempre lo stesso programma. Tuttavia, se per un periodo sufficientemente prolungato si insistera' a premere sul canale che serve, nel vecchio " serial" cominceranno gradualmente a delinearsi i  contorni del nuovo programma e alla fin fine la nuova realta' prendera' il sopravvento e finira' per sostituire la precedente. In questo modo si materializzano i pensieri.

- What about Music? Is the sounds we’re hearing the one we choose in the space of variations, do we simply create it or do we just catch what find during our walk in the Space?

La mente non e' in grado di creare nulla di nuovo in linea di principio. Puo' semplicemente assemblare una nuova versione di casa operando con cubi di costruzione vecchi. Tutte le scoperte scientifiche e i capolavori dell'arte provengono alla mente dallo spazio delle varianti, per il tramite dell'anima. La chiaroveggenza cosi come tutti i saperi intuitivi provengono da questa stessa fonte.
Posso rivelare un semplice segreto per ottenere l'accesso a questa fonte di informazioni. A questo fine basta solo smettere di cercare la verita' nei libri scritti dagli altri. In altri termini, basta reindirizzare il vettore dell'intenzione. Fintantoche la vostra intenzione e' indirizzata a studiare, rimarrete nella posizione dell'eterno studente e seguirete tutta la vita coloro che vi sembrano piu ' intelligenti di voi stessi. Ma se volterete le spalle alle autorita' riconosciute e oserete trovare da soli una risposta alle domande che vi ponete, vedrete che le risposte non si faranno attendere a lungo. Scontrandovi, letteralmente, con una situazione complessa, occorrera' formulare la domande e  fissarsi un tempo per la loro risoluzione. Vedrete che la risposta arrivera' da sola, perche' esiste gia' nello spazio delle varianti. Il vostro compito stara' solo nel voler avere l'intenzione di ottenere la risposta in modo autonomo. La mente formula la risposta, mentre l'anima, godendo dell'accesso allo spazio delle varianti, trova la risposta. Bisogna solo porsi in ascolto della voce del cuore, che parla con la voce dell'intuizione.
Cosi, collegandosi a un determinato settore dello spazio delle varianti, si possono fare scoperte, creare capolavori o qualcosa di nuovo. Unico requisito richiesto: al fine di "sintonizzarsi alla frequenza" del settore giusto, occorre avere conoscenze e abilita' di base relative alla sfera in cui si intende operare. Io stesso mi sono appassionato per un po' di tempo all'esoterismo, ma ho cominciato a scrivere quando ho smesso di cercare la verita' nei libri degli altri. Tra l'altro il mio bagaglio culturale, in questo settore, e' assai modesto. Molti dei miei lettori hanno una cultura in materia molto piu' ampia della mia.

- You gave an anticipation of your fourth book ‘Apples Fall to the Sky’. Many of your readers in the forums and fan sites in Italy even they haven’t buy ‘Forward to the past’ yet they’re already talking about this upcoming book and wondering how this next one will be. This sounds amazing. You really have amused them. Do you interact with your readers? Does this interaction increase the energy among people?

E ' vero che ogni discussione, anche le critiche e le polemiche, danno vigore al pendolo del Transurfing, lo fanno oscillare per bene e favoriscono la sua promozione. Io pero' non prendo parte alle discussioni, sono molto impegnato ad occuparmi della corrispondenza con i lettori che si rivolgono a me con i loro problemi. Seguo solo il pubblico russo dei lettori, perche' non ho semplicemente la forza fisica di interessarmi della corrispondenza proveniente da altri paesi.

- How many volumes does this project contains?

I primi cinque volumetti sono usciti sotto il nome  comune di "Transurfing della realta'". Sono seguiti poi : "l' arbitro della realta'", il "forum dei sogni", il "Corso pratico di Transurfing in 78 giorni", il libro "Cucina viva", e il "Transurfing apocrifo".

- Does anyone can became a transurfer? Is really anyone capable of influencing the course of its own life?

La tecnica funziona ineccepibilmente e i risultati di solito superano tutte le aspettative. Spesso succedono cose che non trovano spiegazione nei limiti dell'esperienza solita. E nonostante tutti questi miracoli siano spiegabilissimi dal punto di vista del Transurfing, io stesso non mi ci posso ancora abituare e ogni volta mi stupisco: ma e' davvero possibile una cosa del genere?! Le stesse  sensazioni di stupore ed entusiasmo vengono provate da tutti coloro che hanno provato a gestire la realta' con la forza della loro intenzione. Lo stupore e' dovuto al fatto  che la ragione solita e' abituata ad accettare la realta' come se fosse qualcosa di esterno e di esistente indipendentemente dalla nostra volonta'. L'entusiasmo e' prodotto dal fatto che smetti di sentirti un piccolo uomo in balia degli eventi e incominci a  formarti da solo la tua realta'.

- You create specific terms, notions, and metaphors for your project. Such a revolutionary road you made, we are really grateful for doing such an amazing work with your books. People should remember you during the next century like the new Einstein? Do you believe in a new world prospective?

Lei sta attribuendo un valore troppo esagerato al mio ruolo. Per quanto riguarda le prospettive della nostra civilta' ho un opinione pessimistica.La realta' in cui viviamo non e' piu' quella di alcune decine di anni fa. I cambiamenti stanno avvenendo con gran velocita' e si espandono a valanga,  in accelerazione. Tutti conoscono il termine " biosfera" inteso come ambiente in cui convivono esseri viventi. Pochi pero' conoscono e riflettono sul concetto di " tecnosfera". La tecnosfera indica tutte le conquiste della civilta' tecnologica a cominciare dagli elettrodomestici per finire ai prodotti alimentari. Tutto cio' che la tecnosfera tocca, compreso l'uomo,  subisce una trasformazione cardinale, seppur non sempre evidente.
Quando la nostra ciivilta' intraprese il cammino dello sviluppo tecnologico,  presero avvio delle leggi che allora non erano manifeste. Oggi l'azione di queste leggi sta facendo si che la tecnosfera si stia irrimediabilmente trasformando in una " matrix". La " matrix" e ' una sorta di conglomerato, un sistema dove all 'uomo singolo viene assegnato il ruolo di pila, alimentante il sistema.
Film come "Matrix" o "Surrogati" non mostrano tanto soggetti di fantascienza quanto un nostro prossimo futuro. E qui non si tratta nemmeno della tecnica, da cui l'uomo si fa circondare. Quando le persone capitano in un campo informativo comune, creato da ogni sorta di mezzi di comunicazione di massa, finiscono in balia del sistema. Non e' piu' l'uomo a gestire il sistema, ma e' il sistema stesso a controllare e sottomettere l'uomo. Nella ragnatela di informazione mondiale ( web) e' una cosa semplice da realizzare.
Ho descritto il tema In modo dettagliato nel mio ultimo libro " Il Transurfing apocrifo" , per ora pubblicato solo in Russia.

(Luana, la ringrazio molto per le Sue domande interessanti. Un ringraziamento particolare a Vera Bani, per l'enorme lavoro di traduzione di tutti i miei testi in  Italia, per il suo entusiasmo e la sua pazienza. Auguri a tutti i lettori italiani!)

Copyright © 2012 Vera Bani