A.T. Fomenko, G.V. Nosovskij
(indagine matematica sui misteri della storia: il progetto Nuova Cronologia)

Introduzione (a cura di V.G. Bani)

Presentazione (scritta dagli autori)

Storia della nuova cronologia

Libri sulla Nuova Cronologia

Indice dell'opera omnia in 7 tomi

Frammenti tradotti tratti dal primo tomo dell'opera omnia in 7 tomi

Aleksandr Kljuev
(nuova visione del mondo: l'evoluzione consapevole dell'uomo)

biografia

bibliografia

Kljuev sull'amore

Anatolij Nekrasov
(indagine psicologica sui rapporti uomo e donna, genitori e figli)

frammenti tradotti tratti da L'amore materno, traduzione di Patrizia Romagnoli

Vitalij e Tat'jana Tichoplavy
(nuova visione del mondo: tra scienza e religione)

biografia-bibliografia

frammenti tradotti tratti da La fisica della fede

Vadim Zeland
(nuova visione del mondo: il Transurfing)

biografia-bibliografia

interviste

frammenti tradotti tratti da Lo spazio delle varianti, primo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Il fruscio delle stelle del mattino, secondo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Avanti nel passato, terzo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da La gestione della realta, quarto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Le mele cadono in cielo, quinto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti dal libro L'Arbitro della realta

frammenti tradotti tratti dal libro Il Transurfing Vivo

FAQ domande frequenti dei lettori

Oleg Mosin
(proprieta` dell acqua meno note e note)

la Shungite (sungit): minerale naturale dalle proprieta` uniche.

Introduzione (a cura di V.G. Bani)

Le pagine che presentiamo di seguito fanno parte dell'ampio Progetto "Nuova Cronologia", un'ipotesi matematica applicata allo studio della storia, elaborata teoricamente e verificata sperimentalmente dal professor Anatolij Fomenko e dai suoi collaboratori, primo fra tutti Gleb Nosovskij.

Avvertiamo fin d'ora che l'impatto con i materiali e i risultati della "Nuova Cronologia", provochera su tutti i lettori un effetto "shock". Diversamente non potrebbe essere, a tal punto disorientano le pagine che, a colpi impietosi di calcoli e stilettate di statistiche, affossano la cronologia e la storia familiari dall'eta scolare, dimostrando che Cristo e nato in un'altra epoca, che l'eta conosciuta come "antica" e in realta quella medievale , che le piramidi, il Colosseo e gli altri famosi monumenti dell'antichita sono in realta molto piu giovani di quello che abbiamo sempre creduto.

Percorrendo le tappe della ricerca che porta A. Fomenko e i suoi ad affermare con cognizione di causa che la storia e la cronologia attualmente adottate in realta sono il prodotto di moltiplicate falsificazioni dei materiali storici e delle mistificazioni iniziate dai cronologi del XVI-XVII secolo, Scaligero e Petavius, la prima reazione del lettore sara probabilmente di difesa: la difesa, istintiva e comprensibile, di un mito indiscusso, accettato e condiviso fin dall'infanzia.

Diversa, invece, potra essere la reazione successiva: qualcuno potra bollare il lavoro di Fomenko e collaboratori quasi "a priori", rifiutandosi di inoltrarsi nella lettura; qualcun altro potra condannarlo severamente, rifiutandosi fermamente di rinunciare alla familiare visione della storia appresa fin dai banchi di scuola, rivissuta nei libri o nei film e magari approfondita in studi accademici successivi; qualcun altro ancora si sentira in diritto di deriderlo.

Il lettore aperto e imparziale, tuttavia, indugiando nella lettura dei testi della "Nuova Cronologia" e pur anche serbando un atteggiamento diffidente nei confronti dei risultati esorbitanti cui essa perviene, sicuramente restera affascinato dalla scelta e dalla quantita dei materiali presentati al fine di suffragare quest'ipotesi matematica, cosi come dall'entita e dall'originalita del lavoro degli studiosi.

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Anatolij Fomenko, membro dell'Accademia russa delle Scienze, stimato professore della facolta di matematica meccanica dell'Universita statale di Mosca, autore di una trentina di manuali e testi di matematica, topologia e statistica oltre che dei tanti libri dedicati alla "Nuova Cronologia", nell'intraprendere, a suo tempo, questa colossale revisione della cronologia e della storia universalmente adottate, non si era posto il fine di rendersi famoso con trovate sensazionali, ne di sfidare e provocare la comunita degli storici, osando invadere il loro campo per sottoporlo a una severa investigazione con metodi matematici. Non e stato mosso da nessun fine pubblicitario, e meno che mai commerciale. Anzi: considerando la posizione affermata che questo studioso occupa da molto tempo nel contesto accademico matematico russo, si e piu indotti a supporre che l'esporsi in un campo "non professionale" con una teoria assolutamente rivoluzionaria e in aperto contrasto con la linea vigente celasse piu un forte rischio per la sua autorita accademica che non i presupposti per eventuali benefici derivanti da un'abile manovra autopromozionale, come potrebbe sembrare in apparenza l'idea della "Nuova Cronologia".

Il mirato interesse per la storia e la cronologia nacque in Fomenko quasi per caso negli anni 70 del secolo scorso, quando egli, analizzando la ricerca di un astronomo americano sulle antiche eclissi di luna e restando incuriosito dalla soluzione incongruente di un punto oscuro nel calcolo del parametro lunare, fu indotto ad indagare se fosse possibile applicare dei metodi matematici allo studio di manoscritti antichi, al fine di verificare la correttezza della loro datazione. Allora si trattava di un problema di carattere puramente matematico, che presentava in questo stretto contesto un preciso interesse. Nessuno, A. Fomenko compreso, si aspettava che la risoluzione di questo problema potesse sortire un'interpretazione della storia del mondo antico e del Medioevo in aperto contrasto con le opinioni correnti degli storici.

Procedendo nella ricerca e dubitando in maniera via via crescente dell'esattezza della cronologia universale invalsa, Anatolij Fomenko, stimolato dal tentativo di trovare conferma dei sensazionali risultati ottenuti applicando la sua ipotesi matematica su un primo settore di indagine (l'interpretazione di una datazione astronomica), decise di estendere la sua ricerca ad altri materiali storici (datati a un epoca anteriore al secolo X e fino al XVII secolo): manoscritti originali, copie trascritte di cronache e annali, monumenti di architettura, incisioni, affreschi, pietre tombali, carte geografiche etc. furono sottoposti a un'analisi incrociata sulla base di una serie di metodi statistico-matematici:

- il metodo dei massimi locali;

- il metodo del riconoscimento e della datazione delle dinastie dei regnanti, il principio delle piccole alterazioni dinastiche;

- il principio dello smorzamento delle frequenze, il metodo dell'allineamento dei testi storici nel tempo;

-il principio della duplicazione delle frequenze e il metodo dell'individuazione e della datazione dei duplicati;

-il metodo dei moduli-codici (altresi detto metodo della "biografia formalizzata" dei re, regnanti, capi militari, capi religiosi, etc.)

- il metodo del corretto allineamento cronologico e la datazione delle antiche carte geografiche

- il metodo astronomico (della datazione degli zodiaci)

I metodi si rivelarono validi e attendibili: l'analisi incrociata con questi metodi su una gran varieta di documenti e materiali permise ai matematici diretti da A. Fomenko di scoprire "le incrostazioni" superflue aggiuntesi nel tempo, di dare una risposta logica e coerente a certi enigmi, di motivare e smussare certe incongruenze incomprensibili agli storici, e consenti, in generale, non di smentire la realta degli eventi ma di rivederne la datazione, non di negare l'esistenza di certi personaggi, ma di ristabilirne l'esatta biografia e posizione nella storia.

Le stupefacenti conclusioni cui pervennero gli studiosi, "monitorizzando" massicce quantita di materiali storici (soprattutto annali) alla luce dei loro metodi matematici indipendenti, cioe non basati sulle dubbie datazioni precedenti ne su quelle ottenute dai metodi classici (dendrologico, al radiocarbonio, di sedimentazione, comparativo, numismatico, etc.) si possono sintetizzare nel modo seguente:

1. constatazione dell'inesattezza della cronologia attualmente adottata. La cronologia ufficiale, sostengono gli autori, e inesatta, piu precisamente essa risulta essere il prodotto di una serie di innesti cronologici, registrazioni ripetute di stessi eventi (duplicati) nonche calcoli, su basi errate, di eventi successivi. L'asse cronologico attualmente assunto (versione scaligeriana) risulta, in altre parole, "invecchiato", allungato di come minimo un migliaio d'anni.

2. la conseguenza pratica di tale constatazione fu la stesura della Carta Cronologica Globale (tracciata su un rotolo di carta di 19 metri), uno schema che abbraccia tutte le epoche storiche (eventi, personaggi, aree geografiche) dal 4000 a.C. al 1800 d. C., secondo la datazione scaligeriana, e mette in rilievo gli innesti e i duplicati sommatisi nel tempo.

3. la proposta costruttiva fu l'elaborazione, sullo sfondo della Carta Cronologica Globale, della "Nuova Cronologia", ovvero di un asse cronologico "snellito" e ripulito dai duplicati, dagli innesti e dalle falsificazioni, apportate dai cronologi scaligeriani. La "Nuova Cronologia" e dunque, piu chiaramente, una ricostruzione degli eventi storici fondata su basi scientifiche indipendenti, o anche, come preferiscono chiamarla gli autori, un'ipotesi fondata su indiscutibili basi matematiche ma comunque suscettibile di ritocchi ed eventuali revisioni a seconda delle scoperte archeologiche o storiche che possono venire ancora fatte.

Quanto premesso lascia facilmente facile intuire che la "Nuova Cronologia" si connota come una teoria piuttosto "scomoda", se non addirittura pericolosa. In Russia non a caso ha dato origine a un'accesa polemica con interventi critici che gli autori non hanno mancato di ospitare nel sito ufficiale (www.chronologia.org). Se il fronte dei nemici si presenta numeroso e agguerrito, raccogliendo tra le sue file storici, archeologi, linguisti, politici, religiosi, insegnanti e lettori ordinari, stabile e crescente e, per contro, anche lo schieramento dei sostenitori, ragion per cui in Russia i numerosi libri divulgativi del progetto "Nuova Cronologia", grazie anche alla loro esposizione accessibile e chiara, sono diventati negli ultimi anni dei best-seller, proposti anche in DVD, oltre che raccolti in un'opera omnia in sette volumi (v. Presentazione degli autori).

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In generale, l'unica parte complessa del Progetto, riguarda l'illustrazione dei metodi matematici. Nella selezione delle pagine per il pubblico italiano, abbiamo deciso di includere alcuni passi strettamente matematici per tre motivi fondamentali: per rendere la piattaforma del Progetto in tutto il suo spessore; per dimostrare al grande pubblico che le affermazioni degli autori sono il frutto di una scrupolosa e lunga verifica sperimentale su centinaia di fonti a partire da tecniche oggettive e indiscutibili; e infine per soddisfare la curiosita dei lettori appassionati di matematica, per i quali sara sicuramente d'interesse seguire il processo di applicazione di metodi matematici su materiali cosi insoliti.

Lasciando a questi ultimi lettori il piacere di indugiare nei grafici, negli schemi e nell'approfondimento di dettagli matematici, consigliamo agli altri di "prenderne semplicemente atto" o di farne una conoscenza generale, tramite la breve descrizione (non matematica) di uno di essi:

Il metodo del riconoscimento e della datazione delle dinastie dei regnanti.

Mettendo a punto questa tecnica, Fomenko e i suoi colleghi matematici hanno ragionato nel modo seguente: supponiamo che sia stato rinvenuto un manoscritto relativo alla storia di una dinastia di regnanti con l'indicazione delle durate dei regni di ciascun regnante. Il quesito che si pone e il seguente: la dinastia presa in esame e nuova, cioe sconosciuta prima di allora e quindi necessitante di una datazione o si tratta di una delle dinastie gia note ma descritta in termini non comuni (per esempio con variazioni nel nome dei regnanti)? Spesso infatti una stessa concreta dinastia veniva nominata o descritta in vari documenti e da cronisti diversi, e l'importanza di tale dinastia o di alcuni dei suoi membri poteva variare a seconda del punto di vista del cronista. Al di la di queste interpretazioni soggettive, si possono tuttavia individuare, nelle fonti, degli elementi invarianti, delle costanti, meno dipendenti dalla personale simpatia o antipatia degli annalisti rispetto all'oggetto della loro cronaca.

A questo gruppo di fatti piu o meno "invarianti" si riferisce, ad esempio, la durata del regno del re. Di solito non ci sono cause particolari che possano indurre il cronista ad alterare in modo significativo e intenzionale questo dato. Tuttavia gli annalisti si trovavano spesso di fronte alla difficolta di calcolare correttamente la durata di un regno. Queste difficolta naturali, dovute all'incompletezza delle informazioni, al travisamento dei documenti ecc, hanno pero fatto si che a volte uno stesso evento venisse riportato in termini diversi. Queste incongruenze si trovano spesso nel calcolo della cronologia dei faraoni, si confrontino per esempio le tavole cronologiche di H. Brugsch e quelle di J. Blair.

Poteva quindi succedere che un cronista, descrivendo una dinastia reale, calcolasse la durata del regno dei re a seconda delle sue capacita e possibilita, ottenendo di conseguenza una certa sequenza di numeri dove ogni numero rappresentava, pur con qualche errore, la durata del governo di un re. Un altro cronista, descrivendo la stessa dinastia reale, poteva attribuire ai governi degli stessi re altre durate, non solo, ma poteva distorcere i nomi dei re a causa dell' imprecisione della traduzione nella sua lingua o a causa dell'uso frequente di soprannomi col risultato che si poteva venire a creare un'altra dinastia. Cosi, per esempio, una concreta dinastia M., nelle descrizioni riportate in annali diversi da cronisti diversi, poteva sdoppiarsi e dare origine a dinastie "immaginarie", a "duplicati" venutisi a creare per errore di interpretazione di un calcolo o diversita di denominazione di uno stesso personaggio storico.

Gli autori della Nuova Cronologia propongono di utilizzare le sequenze di numeri, indicanti la durata dei regni di ogni re, per individuare, nelle dinastie, i "duplicati", ovverossia quelle dinastie immaginarie, erroneamente attribuite dai vari cronisti a certe epoche storiche o a certi paesi, e a volte allineate negli annali in sequenza, una dopo l'altra, nonostante in realta esse siano la descrizione di un'unica concreta dinastia. Misteriose coincidenze, ovvero incongruenze, si possono cogliere ad occhio nudo. Si tratta davvero di una coincidenza o piuttosto di un "duplicato"? Per rispondere a questa domanda gli autori si avvalgono della statistica matematica, una scienza che si occupa del calcolo delle probabilita di esistenza di tali coincidenze. Grazie all' utilizzo degli strumenti della statistica matematica, gli autori della Nuova Cronologia sono stati in grado di distinguere con sicurezza le dinastie autentiche dai loro duplicati. Nello specifico, il calcolo dimostra che la probabilita di tali coincidenze, come mostrato in figura, e piuttosto bassa.



Anche ai testi non contenenti descrizioni dinastiche si possono applicare i metodi matematici. In questo caso, gli autori della Nuova Cronologia hanno ragionato nel modo seguente: supponiamo che sia stato rinvenuto un testo, per esempio un annale sconosciuto che riporti la descrizione di eventi sconosciuti e avvenuti in un ampio arco di tempo e contenga anche datazioni ottenute secondo un calcolo sconosciuto. La valutazione tipica considera che le date degli eventi descritti nel manoscritto siano state fissate a partire da un evento locale piu importante, la fondazione di una citta o la salita al trono di un certo re, per fare solo degli esempi.

Cio premesso, si pone la questione di come ristabilire la date assolute degli eventi descritti nell'antico documento. Per esempio, come calcolare la data giuliana della fondazione di una citta, fondazione presa come punto di partenza per il calcolo degli eventi successivi che ci interessano. Ovviamente, se alcuni degli eventi descritti in una determinata cronaca sono gia a noi noti da altre cronache, cio permette di "legarli" in una linea moderna del tempo. Ma se questa identificazione risulta essere non possibile, il problema della datazione si complica. Potrebbe anche darsi che gli eventi descritti siano di fatto noti ma in una determinata descrizione non vengano riconosciuti come tali, essendo la cronaca scritta in un'altra lingua ed avendo il cronista usato nomi, soprannomi, denominazioni geografiche, completamente diverse ecc. Certo, se gli annali contenessero informazioni quantitative, indipendenti dalle caratteristiche dell'uso linguistico e uguali per tutti gli annali, descriventi gli stessi eventi, tali caratteristiche potrebbero essere utilizzate per confrontare la cronaca sconosciuta con quelle conosciute e cio permetterebbe di riconoscere determinati eventi e posizionarli nel tempo. A questo proposito gli autori della Nuova Cronologia suggeriscono di utilizzare i dati seguenti: il numero di pagine di un annale, dedicate all'uno o all'altro episodio, il numero di citazioni di un determinato anno in una determinata cronaca, il numero di menzioni di un concreto personaggio nel capitolo dedicato all'uno o all'altro anno e altri dati quantitativi.

I metodi matematici elaborati dagli autori, sfruttando questi dati, permettono di individuare i testi che descrivono lo stesso episodio storico, anche se i nomi propri dei personaggi, i nomi geografici e le date di questi testi non sembrano legati tra di loro.

Con l'aiuto di queste tecniche, dunque, e stata studiata la maggior parte delle fonti storiche disponibili ed e stato estrapolato un primo fatto importante: l'applicazione di tutti i metodi di datazione elaborati da lo stesso risultato. Sulla base di questa ricerca e emerso, per esempio, che il manuale classico di Storia Antica risulta essere un annale composto da quattro parti "incollate" e disposte in successione, mentre in realta ognuna di queste parti e praticamente identica all'altra. Cio in forza del fatto che Scaligero e Petavius, i creatori della cronologia attualmente adottata, vivendo a cavallo dei secoli XVI e XVII, erroneamente o intenzionalmente "hanno invecchiato" la storia e tutti gli eventi che i cronisti fanno risalire alla Storia Antica di fatto sono avvenuti nel Medioevo.

Secondo gli autori della Nuova Cronologia, dunque , la storia descritta nei manoscritti giunti fino a noi e che noi consideriamo antichi, di fatto si e svolta in tempi molto piu recenti, nei secoli X e XI d. C. L'epoca antica e dunque il Medioevo, si sono chiesti gli autori? Al fine di convalidare questa stravagante ipotesi, gli autori hanno condotto una scrupolosa ricerca sui documenti e i manufatti giunti fino a noi . Nei loro libri, discutono dettagliatamente sui "secoli bui" della storia, sulla misteriosa rinascita dell'"antichita" nell'Europa medievale, avanzano dei paralleli tra la Grecia "antica" e medievale e parlano delle citta che venivano chiamate Roma.

Si scopre cosi che esistono non pochi fatti che la cronologia ufficialmente adottata oggi non e in grado di spiegare o che spiega con argomenti assai poco convincenti. Ad esempio, con difficolta vengono spiegate le lettere personali di Francesco Petrarca, scritte nel XIV secolo a personalita che oggi sono considerate "antiche". Inspiegabili sono, ancora, i 1500 anni, che secondo la versione ufficiale separano gli anni di vita dell'imperatore romano Vitellio dalla data di creazione dei numerosi schizzi della sua testa eseguiti dal famoso pittore medievale Jacopo Tintoretto. Allo stesso tempo, questi fatti si conformano bene all'interpretazione degli eventi proposta dalla "Nuova Cronologia".

Curiosa l'osservazione degli autori rispetto all'ambiguita dell'interpretazione delle date che si incontrano nelle incisioni e nei disegni di epoca medievale. Gli artisti di quest'epoca spesso registravano la data delle loro creazioni nel modo seguente: "I.595" o "j548", cioe scrivevano all'inizio le lettere "i" o "j", separandole a volte dalle cifre con un punto. In una delle opere di Albrecht Durer e indicata la data: "i.524". Dal punto di vista della storia ufficiale questo tipo di scrittura corrisponde alla data 1524 dalla Nascita di Gesu Cristo. "i" o "j" sarebbero infatti l'iniziale del nome di Cristo. Ma non sarebbe piu logico trattare la data "i.524", come 524 anni da Cristo? Cioe pensare che Durer ritenesse che Cristo fosse nato non 1524 ma 524 anni prima della creazione del suo lavoro. Tale interpretazione e assurda dal punto di vista della cronologia ufficiale, tuttavia si inscrive bene nell'ipotesi della Nuova Cronologia che rileva, rispetto all'asse cronologico ufficiale (scaligeriano), uno slittamento di 1054 anni.

Gli autori riportano numerosi esempi che, interpretati alla luce della Nuova Cronologia, "scagionano" dall'accusa di falsificazione alcuni documenti antichi, come per esempio i "Privilegi" dati dagli "antichi" imperatori Cesare e Nerone alla casa ducale austriaca medievale. Gli storici moderni scartano semplicemente questi documenti ritenendoli dei falsi e cio solo in ragione del fatto che essi non si inscrivono nella cronologia attualmente accettata (scaligeriana).

Gli avvenimenti biblici, le piramidi, la nascita e la crocefissione di Cristo, la Sacra Sindone, Troia, l'origine e la cadute di Roma, Pompei, Costantinopoli, le Crociate, la Riforma...tutti i grandi eventi vengono confrontati, calcolati, letti, interpretati e ricostruiti in quest'ipotesi sconvolgente e affascinante che Fomenko e Nosovskij hanno elaborato. O meglio continuato: perche, come ci fanno sapere loro stessi, prima di loro a lanciarsi in quest'avventura ci furono altri studiosi eminenti, Newton compreso. Cercando di dare una spiegazione alle tante incongruenze emergenti nello studio della storia e della cronologia, altri studiosi dei secoli passati avevano intrapreso una revisione della versione storico-cronologica imperante (scaligeriana), ma, per mancanza di mezzi d'informazione ed elaborazione, erano giunti a parziali conclusioni. Sono queste conclusioni che riescono a portare a termine e a inserire in un quadro unitario il prof. Fomenko e i suoi collaboratori, grazie alla loro straordinaria curiosita, alla loro abilita, alle possibilita offerte dalla tecnica moderna e sicuramente grazie al loro coraggio di ricerca della verita.

La conoscenza, senza pregiudizio, del percorso e delle conclusioni della Nuova Cronologia, portera inevitabilmente a cambiare il modo di vedere la realta circostante: dopo questa lettura i monumenti dell'"antichita", le grandi personalita del passato, i reperti dei musei, le citta d'arte, i manuali di storia, le tavole sinottiche, le guide turistiche non potranno piu essere fruiti allo stesso modo. Il tarlo del dubbio, in modo piu o meno sommesso, comunque si fara sentire, ma piu consapevole diventera la fruizione dei documenti storici, del passato e del presente.


Copyright © 2012 Vera Bani