A.T. Fomenko, G.V. Nosovskij
(indagine matematica sui misteri della storia: il progetto Nuova Cronologia)

Introduzione (a cura di V.G. Bani)

Presentazione (scritta dagli autori)

Storia della nuova cronologia

Libri sulla Nuova Cronologia

Indice dell'opera omnia in 7 tomi

Frammenti tradotti tratti dal primo tomo dell'opera omnia in 7 tomi

Aleksandr Kljuev
(nuova visione del mondo: l'evoluzione consapevole dell'uomo)

biografia

bibliografia

Kljuev sull'amore

Anatolij Nekrasov
(indagine psicologica sui rapporti uomo e donna, genitori e figli)

frammenti tradotti tratti da L'amore materno, traduzione di Patrizia Romagnoli

Vitalij e Tat'jana Tichoplavy
(nuova visione del mondo: tra scienza e religione)

biografia-bibliografia

frammenti tradotti tratti da La fisica della fede

Vadim Zeland
(nuova visione del mondo: il Transurfing)

biografia-bibliografia

interviste

frammenti tradotti tratti da Lo spazio delle varianti, primo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Il fruscio delle stelle del mattino, secondo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Avanti nel passato, terzo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da La gestione della realta, quarto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Le mele cadono in cielo, quinto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti dal libro L'Arbitro della realta

frammenti tradotti tratti dal libro Il Transurfing Vivo

FAQ domande frequenti dei lettori

Oleg Mosin
(proprieta` dell acqua meno note e note)

la Shungite (sungit): minerale naturale dalle proprieta` uniche.

Daniil Andreev

Libro 1. Capitolo 1. LA ROSA DEL MONDO E I SUOI compiti immediati
Questo libro e iniziato, quando il pericolo di un disastro senza precedenti, sovrastava gia l'umanita, quando una generazione che stava appena riprendendosi dagli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale si e persuasa con orrore che oltre l'orizzonte gia turbinava, diventando via via piu spessa, una strana caligine, un presagio di catastrofe ancor piu terribile, di una guerra ancor piu devastante . Ho cominciato a scrivere questo libro negli anni piu bui di una tirannia che ha dominato su duecento milioni di persone. L'ho cominciato in un carcere che portava il nome di prigione politica. L'ho scritto in segreto. Ho nascosto il manoscritto, e delle forze buone, persone e non persone - l'hanno nascosto durante le perquisizioni. Ogni giorno mi aspettavo che il manoscritto mi venisse sottratto e distrutto, come era stato distrutto il mio precedente lavoro, che mi aveva portato via dieci anni di vita e mandato in una prigione politica.

Il libro "La Rosa del Mondo" si conclude qualche anno piu tardi, quando il pericolo di una terza guerra mondiale gia piu non incombe, come nuvole di caligine oltre l'orizzonte, ma si estende ovunque sopra le nostre teste fino ad occultare lo zenit e da li, muovendosi rapidamente in giu, l'intera volta celeste.

Ma forse si risolvera tutto per il meglio? Ognuno dentro di se cova questa debole speranza e senza di essa vivere sarebbe impossibile. Alcuni cercano di rafforzarla con argomenti logici e movimenti attivi. Altri si persuadono che il pericolo viene esagerato. Altri ancora cercano di non pensarci affatto, immergendosi nelle faccende del loro piccolo quotidiano e dopo aver deciso una volta per tutte che sara quel che sara. Nell'anima di altri la speranza arde di una scintilla evanescente e coloro che vivono, si muovono e lavorano per forza d'inerzia.

Sto finendo il manoscritto di "La Rosa del Mondo" in liberta, in un giardino autunnale dei colori dell'oro. Colui, sotto il cui giogo si e avvilito un intero paese, sta gia da tempo raccogliendo in altri mondi i frutti seminati in questo. Eppure nascondo le ultime pagine del manoscritto, cosi come nascondevo le prime, e non oso rivelare a nessuno il suo contenuto, perche non ho ancora la sicurezza che il libro non venga distrutto, che l'esperienza spirituale di cui e pregno venga trasmessa almeno a qualcuno.

Ma forse andra tutto per il meglio e la tirannia non tornera mai piu? Forse l'umanita conservera in eterno la memoria della terribile esperienza storica della Russia? Ognuno dentro di se cova questa debole speranza e senza di essa vivere sarebbe disgustoso..

Ma io appartengo a una categoria di persone, ferite a morte da due grandi catastrofi : le guerre mondiali e la tirannia di un uomo. Queste persone non credono che le radici della guerra e della tirannia siano gia state sradicate dall' umanita o lo saranno entro breve termine. Puo darsi che sia stato allontanato il pericolo di una determinata tirannia, di una determinata guerra, ma cio non elimina la minaccia di potenziali altri conflitti. Le guerre mondiali e la tirannia sono state per noi una sorta di apocalisse, una sorta di rivelazioni del potere del male del mondo e della sua eterna lotta contro le forze della Luce. Gli uomini di altre epoche, probabilmente non ci avrebbero capito. La nostra ansia, sarebbe sembrata loro esagerata; il nostro atteggiamento sarebbe parso loro morboso. Ma non e cosi esagerata quell'idea dei modelli storici che si e impressa a fuoco nell'essere umano in mezzo secolo di contemplazione e compartecipazione ad eventi e processi di proporzioni senza precedenti. E non puo essere doloroso/morbso?? quell'esito che ha preso forma nell'animo umano come il frutto dell'attivita dei suoi lati piu chiari e profondi.??

Sono gravemente malato, ho gli anni contati. Se il manoscritto verra distrutto o perso, non avro il tempo per ripristinarlo. Ma se esso prima o poi arrivera a qualcuno, raggiungera delle persone e la loro sete spirituale le costringera a leggerlo fino in fondo, superando tutte le difficolta, ebbene, le idee in esso contenute non potranno non farsi semi che daranno germogli nei cuori di altri.

E se cio avverra prima della terza guerra mondiale o dopo, o se anche una terza guerra non scoppiera affatto negli anni venturi, il libro non morira comunque, fintantoche un paio d'occhi amichevoli seguiranno, capitolo per capitolo, le sue pagine. Perche le domande a cui cerca di dare una risposta non smetteranno di preoccupare la gente anche in un futuro lontano.

Queste domande non si limitano alla problematica legata alla guerra o alla struttura statale. Niente mi potra smuovere dalla convinzione che i pericoli piu terribili che minacciano l'umanita ora e la minacceranno per ancora un altro secolo, sono una grande guerra suicida e una tirannia mondiale assoluta. Puo darsi che l'umanita, nella nostra epoca, regga a una terza guerra mondiale o quanto meno riesca a sopravvivere, come e sopravvissuta al primo e al secondo conflitto. Puo darsi che riesca a sopportare, in un modo o in un altro, una tirannia ancora piu estesa e spietata di quella che abbiamo sopportato noi. Puo anche accadere che tra cento o duecento anni si facciano strada nuovi pericoli per i popoli, non meno disastrosi della tirannia e delle guerre mondiali ma diversi. E' possibile. E' probabile. Ma nessuno sforzo della ragione, nessuna immaginazione ne intuizione sono in grado di delineare pericoli del futuro che non siano collegati, in un modo o nell'altro, a uno dei due principali: il pericolo di sterminio fisico dell'umanita in seguito a una guerra e il pericolo della sua morte spirituale come conseguenza di una tirannia universale assoluta.

Il libro e diretto innanzitutto contro questi due mali. Due mali fondamentali, primari. E diretto contro di essi non come un pamphlet, non come una satira smascherante??, non come un sermone. La satira piu pungente e il sermone piu infuocato sarebbero sterili se si ponessero solo il fine di punire il male e dimostrare che il bene e bene e il male e male. Sarebbero sterili, se non risultassero basati sulla conoscenza delle basi di quella comprensione del mondo, di quell'insegnamento universale e di quel programma efficiente, che diffondendosi di mente in mente e di volonta in volonta, sono in grado di allontanare dagli uomini questi due pericoli primari. Condividere le proprie esperienze con gli altri, rivelare il quadro delle prospettive storiche e metastoriche, la catena ramificata dei dilemmi che si pongono di fronte a noi o che devono insorgere, il panorama di mondi plurimateriali, strettamente collegati a noi nel bene e nel male, questo e il compito della mia vita. Ho cercato e cerco di attuarlo nelle forme dell' arte verbale, in narrativa e in poesia, ma le caratteristiche di quest' arte non mi hanno permesso di rivelare tutto il concetto nel massimo della sua pienezza, di illustrarlo in modo esauriente, chiaro e accessibile. Sviluppare??Svolgere questo concetto proprio cosi, far capire in che modo esso, trattando di nature diverse, nasconda al tempo stesso la chiave di comprensione sia dei processi storici in atto sia del destino di ognuno di noi. Questo e il compito di questo libro, di un libro, che, se il Signore lo proteggera dalla rovina, dovra incunearsi, spingersi, come uno dei tanti mattoni, nelle fondamenta della Rosa del Mondo, nella base di una Fratellanza universale.

Esiste un'istituzione, che da molti secoli ha la pretesa di essere l'unica infallibile unitrice?catalizzatrice? di uomini, l'unica in grado di scongiurare il pericolo di guerre di tutti contro tutti, il pericolo di cadere nel caos. Questa istituzione - e lo stato. Dai tempi della fine del sistema tribale in tutte le fasi storiche successive, lo Stato e' apparso come una necessita sostanziale. Persino le ierocrazie, nel tentativo di sostituire lo Stato con il potere della religione, si sono trasformate in una sottospecie dello stesso Stato. Lo Stato ha cementato la societa in un ???giacimento di violenza, mentre il livello di sviluppo morale, necessario al fine di cementare la societa sulla base di un qualsiasi altro principio, non e stato raggiunto. Non e certamente raggiunto ??????? Lo Stato rimane ancora oggi l'unico rimedio sperimentato contro il caos sociale. Ma chiarisce??? la presenza nell'umanita di principi etici di tipo superiore, in grado non solo di sostenere ma anche di perfezionare l'armonia sociale: e, cosa ancora piu importante, si delineano percorsi di sviluppo accelerato di questi principi.???(oscuro)
Nella storia politica dei tempi moderni si distinguono facilmente due tendenze universali, contrapposte l'una all'altra.

Una tende all'ipersviluppo del principio statale in quanto tale, al rafforzamento della dipendenza multilaterale della persona dallo stato o, piu precisamente, da quella istituzione che detiene l'apparato statale, sia essa un partito, un esercito o un leader. Lo Stato fascista o nazionalsocialista sono l'esempio piu chiaro di fenomeni di questo tipo.

Un altro flusso di fenomeni sorti nel XVIII secolo, se non addirittura prima, e quello di orientamento umanistico. Le origini e le tappe principali di quest'orientamento sono da ricercare nel sistema parlamentare inglese, nella Dichiarazione francese dei diritti dell'uomo, nella socialdemocrazia tedesca e infine nella lotta di liberazione contro il colonialismo. L'obiettivo a lungo termine??? di questo flusso di fenomeni era l'indebolimento della violenza come fattore cementante?? la vita dei popoli e la riforma dello stato da apparato prettamente poliziesco, finalizzato a difendere la supremazia nazionale o di classe, ad apparato espressione dell'equilibrio economico generale e improntato alla tutela dei diritti della persona.

Nella realta storica ci sono altri tipi originali di formazioni, che ci possono sembrare degli ibridi???. Restando essenzialmente fenomeni del primo tipo, essi tendono a modificare il proprio aspetto in misura necessaria al raggiungimento degli scopi previsti. Ma si tratta di una tattica, di un camuffamento e nulla di piu.

Eppure, nonostante la polarita di questi flussi di fenomeni, essi hanno in comune un tratto molto tipico del XX secolo: la tendenza all'universale. Il pathos esteriore dei vari movimenti della nostra epoca e nei loro programmi costruttivi di sistemazioneassestamento??del popolo, mentre il pathos interiore della storia contemporanea e nella tendenza naturale?????all'universale.

Il movimento piu potente della prima meta del nostro secolo si distingueva per l'internazionalita della sua dottrina e le sue dimensioni planetarie . Il tallone d'Achille dei movimenti che gli si opponevano - cioe del razzismo e del nazionalsocialismo - era la loro ristretta sostanza nazionalista???ovvero, piu precisamente - i ristretti confini razziali o nazionali di quelle zone beate, con la cui chimera avevano sedotto e stregato.?? Ma tendevano anch'essi al dominio del mondo, e lo facevano per di piu con colossale energia. Ora il cosmopolitismo americano e preoccupato di evitare gli errori dei suoi predecessori.

Cosa indica questo segno dei tempi? Non indica forse il fatto che l'universalita, cessando di essere un 'idea astratta, e diventata un bisogno generale? O il fatto che il mondo e diventato indivisibile e affollato come non mai? O, infine, il fatto che la soluzione di tutti i problemi urgenti puo essere radicale e durevole a condizione che essa sia di portata globale, universale?

Le formazioni dispotiche attuano sistematicamente il principio della violenza estrema o lo velano parzialmente con l'ausilio di una combinazione astuta di metodi . I tempi stanno accelerando. Sorgono Stati possenti, la cui costruzione richiedeva prima secoli interi. Ognuno di essi e predatore per sua natura, ognuno cerca di imporre esattamente il proprio volere all'umanita. La loro potenza militare e tecnologica assume dimensioni sempre piu vertiginose. Tante volte il mondo e stato fatto precipitare nel baratro delle guerre e delle tirannie. Dov'e la garanzia che esso non ci venga gettato ancora una volta? Alla fin fine, il piu forte vincera su scala mondiale, anche se cio comportera la trasformazione di un terzo del pianeta in paesaggio lunare. Allora il ciclo finira per fare spazio al maggiore dei mali: la dittatura unica sui due terzi di mondo superstite, che all'inizio sara forse, di tipo oligarchico, e poi, come spesso accade nella seconda fase delle dittature, (diventera monopolio) di una sola persona. Questa e la minaccia, la piu terribile di tutte quelle che sovrastano l'umanita: la minaccia di una tirannia universale.

Prevedendo questo pericolo consciamente o inconsciamente, i movimenti di tendenza umanistica cercano di consolidare i loro sforzi. Balbettano di cooperazione culturale, agitando slogan pacifisti e di liberta democratiche, cercano salvezza spettrale nella neutralita o, spaventati dall'aggressivita del nemico, imboccano/invadono? essi stessi il suo cammino.

L'idea indiscutibile in base alla quale e di importanza vitale che l'attivita degli stati sia sovrastata da un controllo etico, idea in cui tutti hanno fiducia, non e stata avanzata da nessuno di essi. Alcune societa, traumatizzate dagli orrori delle guerre mondiali, cercano di unirsi al fine di estendere in seguito la loro unione politica all'intero globo. Ma questo a cosa porterebbe ? Il pericolo di guerra, verrebbe eliminato, almeno temporaneamente. Ma dove sono le garanzie che questo superstato, reggendosi su ampi strati moralmente ritardati, e di questi al mondo ce ne sono molti piu di quanto si vorrebbe, e risvegliando nell'umanita i suoi istinti radicati di amore per il potere e di crudelta, non degeneri di nuovo in una dittatura e poi in una tirannia cosi mostruosa da far sembrare divertenti le precedenti?

E' significativo che proprio le confessioni religiose, proclamanti prima di tutte le altre gli ideali internazionali di fraternita, si trovino ora nell' "arriere-guarde" della tendenza generale all' universale. Puo darsi che cio sia dovuto alla loro tipica concentrazione dell' attenzione sui problemi interiori dell'uomo, alla noncuranza di ogni aspetto esteriore, dove per esteriore si intende anche il problema della sistemazione sociale del genere umano. Ma a guardar con maggior profondita, a dir pubblicamente quello che si dice solo nei limiti di una ristretta cerchia di persone che vivono un'intensa vita religiosa, si trova un qualcosa non considerato da nessuno. Si tratta dell'orrore mistico, emerso gia all'epoca dell'impero tardoromano??, dell'orrore che nasce di fronte a un'imminente unione del mondo, di questa inestinguibile angoscia per l'umanita, poiche in un unico stato universale si ha il presentimento di una trappola, dalla quale l'unica via d'uscita sarebbe un autocrazia assoluta, il regno del "principe di questo mondo", sarebbero i cataclismi ultimi della storia e la sua catastrofica interruzione??????????????????.

Si, davvero: dove sono le garanzie che a capo del Superstato non capiti un grande ambizioso, che si serva della fede e della verita della scienza, come strumento per la trasformazione di questo Superstato proprio in una macchina mostruosa di tortura e di mutilazione spirituale, quella di cui parlavo? Possiamo dubitare che gia adesso si stiano creando i presupposti per l'invenzione di una perfetta forma di controllo del comportamento delle persone e del modo del loro pensare? Dove sono i confini di quelle prospettive da incubo, che si stagliano davanti alla nostra immaginazione come risultato dell'incrocio di due fattori: l'autocrazia terrorista e la tecnica del XXI secolo? La tirannia sara ancora piu assoluta, tanto che si chiudera anche l'ultima, tragica via di eliminazione????: il crollo della tirannia dall'esterno a causa di una sconfitta militare: non ci sara nessuno contro cui guerreggiare, tutti saranno stati sottomessi. E l'unita globale, sognata da tante generazioni, ingrassata da tante vittime, si voltera dalla sua parte demoniaca: dalla parte della sua irreparabilita nel caso in cui i favoriti delle forze oscure prenderanno in mano la gestione di questa unita .

L'umanita si sta gia convincendo anche adesso, sulla propria amara esperienza, che ne i movimenti socio-economici, capeggiati dal nudo intelletto, ne le conquiste della scienza sono in grado di per se di traghettare l'umanita tra Scilla e Cariddi, tra le tirannie e le guerre. Peggio ancora: i nuovi sistemi socio-economici, giunti al potere, si trasformano in meccanismi di dispotismo politico, diventano essi stessi seminatori e istigatori di guerre mondiali. La scienza si trasforma in loro serva obbediente, ancora piu obbediente e affidabile di quanto non fosse stata la chiesa per i signori feudali. La tragedia trae origini dal fatto che l'attivita scientifica fin dall'inizio non e stata collegata a un' educazione morale profondamente meditata . All'attivita scientifica veniva dato accesso a tutti, indipendentemente dal loro livello di sviluppo/ maturita morale. Non c'e da stupirsi che ogni successo della scienza e della tecnica si rivolga ora da una parte contro gli autentici interessi del genere umano. Il motore a combustione interna, la radio, l'aviazione, l'energia nucleare - tutto cio si ripercuote da un lato sulla carne viva dei popoli. Per contro lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e i progressi tecnologici che permettono al regime poliziesco di monitorare la vita intima e i pensieri piu intimi di ognuno, pongono una base di ferro sotto le moli vampiriche delle dittature.
Cosi, l'esperienza storica porta l'umanita a comprendere il fatto evidente che il pericolo puo essere evitato e l'armonia sociale puo essere raggiunta non tramite lo sviluppo della scienza e della tecnologia di per se ma???? attraverso lo sviluppo estremo?? del principio statale, non con la dittatura di un "uomo forte", non con l'ascesa al potere di organizzazioni pacifiste di tipo socialdemocratico, sbattute dal vento storico ora a destra ora a sinistra, da un impotente magnanimita?? a un massimalismo rivoluzionario, non da tutto cio ma dal riconoscimento della necessita vitale di un solo e unico percorso: l'istituzione, al di sopra di una Federazione Mondiale di stati, di una specifica autorita di alto profilo , immacolata, incorruttibile, etica, extra-statale e sovra-statale, poiche la natura dello Stato e extra-etica? per sua sostanza.

Che tipo di idea, che tipo di insegnamento potrebbero contribuire a creare un simile controllo ? Che tipo di menti potrebbero svilupparlo e renderlo accettabile per la grande maggioranza? In che modo questa istituzione potrebbe arrivare ad essere universalmente riconosciuta, potrebbe elevarsi a un'altezza tale da dominare persino sulla Federazione degli Stati, questa autorita che rifiuta la violenza? Se essa prendera GGG fara capo al principio di sostituzione graduale della violenza con qualcos'altro, allora in che cosa consistera esattamente questo qualcos'altro e in quale sequenza avverra la sostituzione? E quale dottrina potrebbe risolvere tutti i problemi che sorgeranno in relazione a cio con tutta la loro incredibile complessita ?

Questo libro cerca di dare, in qualche misura, una risposta a queste domande, anche se il tema generale che esso tratta e piu ampio. Ma, preparandosi a rispondere, occorre formulare chiaramente fin dal primo momento, in che cosa questa dottrina vede il suo implacabile nemico, e contro cosa o chi esso e diretto.

Dal punto di vista storico questa dottrina vede i suoi nemici in ogni forma di potenza??, partito politico o dottrina, finalizzati all'asservimento violento degli altri, nonche in ogni tipo e forma di dispotica organizzazione/sistemazione???del popolo. Sul piano metastorico, invece, esso vede il suo nemico in un elemento: nel Controdio, nello spirito tirannico, nel Grande Torturatore che nella vita del nostro pianeta si manifesta sotto gli aspetti piu disparati. Per il movimento di cui parlo, anche ora che esso accenna a emergere, e in seguito, quando diventera una voce decisiva?? della storia, il nemico sara una cosa sola: la tendenza alla tirannia e alla violenza brutale, ovunque essa si verifichi, seppur anche in questo stesso movimento . La violenza puo essere riconosciuta accettabile???solo in misura strettamente necessaria, ma solo in forma ammorbidita e solo fino a quando la somma autorita, attraverso un'educazione perfezionata e con l'aiuto di milioni di menti di alto profilo ideologico e di volonta, non prepari l'umanita a sostituire la coercizione con la volontarieta (slancio volontario), a sostituire le grida?proclamazioni?della legge esterna con la voce di una coscienza profonda, a sostituire lo stato con la Fratellanza. In altre parole, fino a quando l'essenza stessa dello Stato non verra trasfigurata, e la viva fratellanza di tutti non andra a sostituire l'apparato senz'anima della violenza di stato.

Non si deve presumere necessariamente che un simile processo richieda immancabilmente una quantita enorme di tempo. L'esperienza storica delle grandi dittature che con straordinario vigore e linearita? hanno conquistato la popolazione di enormi paesi con un solido sistema di educazione e formazione, ha indiscutibilmente dimostrato/provato di che forza e la leva ???posta in questo percorso di condizionamento della psiche di intere generazioni. Le generazioni si sono formate sempre piu vicine a quell'ideale che si presentava auspicabile per le autorita costituite. La Germania nazista, per esempio, e riuscita ad ottenere quello che si era prefissa sotto gli occhi di una sola generazione. E' chiaro che gli ideali della Germania non possono suscitarci niente altro che rabbia e disgusto. E non solo dagli ideali - anche dai suoi metodi ci dobbiamo discostare quasi completamente. Ma la leva, scoperta dalla Germania, deve essere presa nelle nostre mani ed essere serrata con forza. Si sta avvicinando il secolo delle vittorie di un'estesa illuminazione spirituale, delle conquiste decisive di una pedagogia nuova, appena abbozzata. Se solo una qualche decina di esse venisse messa a disposizione per questa pedagogia, in esse si formerebbe una generazione in grado di svolgere un dovere non per obbligo ma per libera volonta, non per paura, ma in forza di un impulso creativo e dell' amore. Proprio qui sta il senso dell'educazione dell'uomo "nobilitato".

Mi immagino un' organizzazione internazionale, politica e culturale, che si e posta il fine di trasformare l'essenza dello stato attraverso l'attuazione consequenziale di riforme generali?. Un passo fondamentale verso questo obiettivo sarebbe la creazione di una Federazione Mondiale di Stati in qualita di membri indipendenti, ma con il fine di istituire al di sopra di detta Federazione l'autorita particolare di cui ho gia accennato: un'autorita che eserciti il controllo sull' attivita degli stati e che sia in grado di guidare una loro trasformazione incruenta e indolore dal di dentro. Una trasformazione esattamente incruenta e indolore: proprio qui sta il senso, cio la distinguerebbe dalle dottrine rivoluzionarie del passato.

Prevedere quale sara la struttura di questa organizzazione e quale sara il suo nome mi sembra prematuro e inutile. Per evitare di ripetere ogni volta delle descrizioni prolisse, conveniamo di chiamarla Lega di trasformazione dell'essenza dello Stato. Quanto alla sua struttura, credo che coloro che ne saranno gli organizzatori, avranno piu esperienza e pratica di quante ne abbia io: si trattera di personaggi pubblici, non di poeti. Posso solo dire che io personalmente me la raffiguro con delle filiali in ogni paese, e ogni filiale dovra avere diverse strutture: una culturale, una filantropica, una educativa e una politica. la struttura politica di ogni filiale dovra trasformarsi strutturamente e organizzativamente in Partito nazionale di riforma Universale del mondo religioso e culturale. Tutti questi partiti dovranno essere collegati e integrati nella Lega e da essa.
In che modo preciso, dove e in mezzo a chi prendera forma la Lega, io ovviamente non lo so e non lo posso sapere. Ma e chiaro che il periodo che va dal suo inizio alla creazione della Federazione di Stati e dell'autorita etica che li sovrasta dovra essere considerato come un periodo di preparazione, un periodo durante il quale la Lega investira tutte le sue forze nella diffusione delle sue idee, nella formazione delle sue fila, nell'espansione dell'organizzazione, nell'educazione delle future generazioni e nella creazione all'interno di se stessa di quella futura autorita cui col tempo potra venir affidato il ruolo dirigente universale.

Lo Statuto della Lega non potra ostacolare la permanenza nelle sue fila di persone di diverse convinzioni religiose e filosofiche. Si richiedera solo la disponibilita a partecipare attivamente alla realizzazione del suo programma e la determinazione a non violare i suoi precetti morali, riconosciuti come una pietra angolare.

In tutte le vicissitudini della vita pubblica e della lotta politica i successi della Lega dovranno essere raggiunti non a costo della rinuncia al suo codice morale, ma proprio in forza della fedelta ad esso. La reputazione della Lega dovra essere senza macchia, il suo disinteresse non dovra nemmeno essere messo in dubbio, la sua autorita dovra essere crescente: poiche ad essa affluiranno e la consolideranno le migliori forze dell'umanita.

E' probabile che la via che portera all'unione universale passi per una scala di gradi diversi di solidarieta internazionale, attraverso l'associazione e la fusione di comunita regionali; nella mia immaginazione l'ultimo gradino di questa scala e un referendum universale o un plebiscito, una forma o un'altra di libera espressione della volonta di ognuno.

E ' possibile che cio portera alla vittoria della Lega solo in alcuni singoli paesi. Ma dalla sua parte ci sara lo stesso corso storico degli eventi.

L'unione anche solo della meta del globo terrestre significherebbe il compimento di un profondo spostamento?? nella coscienza dei popoli. Con un secondo referendum e forse un terzo, un decennio prima o dopo, i confini della Federazione coinciderebbero con quelli dell'umanita. E allora si aprirebbe la possibilita pratica della realizzazione di una catena di ampie iniziative grazie alla trasformazione del conglomerato di stati in un monolite, in atto di essere gradualmente trasformato da due processi paralleli: da un processo esterno, politico e socio-economico, e da un processo interno, di tipo etico-religioso-educativo./didattico.

E ' chiaro da tutto cio che i leader della Lega e dei suoi partiti nazionali possono combattere solo a parole e con esempi personali, e anche cio solo contro quelle ideologie e dottrine che cercassero di aprire la strada a dittature di qualsiasi sorta o di sostenere queste dittature presso il timone del potere. La Lega vede i suoi predecessori storici nel grande Mahatma Gandhi e nel partito che l' ha ispirato, nonostante abbiano operato in ristretta scala nazionale. Per primo nella storia moderna questo probo uomo di stato ha sanzionato un movimento puramente politico sulla base di un'alta etica e ha smentito l'opinione comune in base alla quale la politica e la morale sono incompatibili. Ma la Lega estendera le cornici nazionali entro le quali ha agito il Congresso Nazionale Indiano fino a raggiungere confini planetari, e il suo obiettivo sara un passo storico o una serie di passi in piu rispetto a quelli che si e posto il grande partito che ha liberato l'India.

Oh, naturalmente, si troveranno molte persone che riterranno che il metodo della Lega impraticabile e irrealistico. Ma non mi interessano???questi fautori del realismo politico! Non c'e immoralita, non c'e infamia sociale che non possa venir coperta da questa meschina?patetica foglia di fico. Non c'e peso piu morto, piu gravante verso terra???di questo parlare di realismo politico come contrappeso a ogni elemento alato, ispirato, spirituale. I realisti politici sono, tra le altre cose, anche quelli che, persino nella stessa India, sostenevano che Gandhi fosse un visionario e un sognatore. Hanno dovuto stringere i denti e mordersi la lingua quando Gandhi e il suo partito, proprio sulla scia di un'elevata etica, hanno ottenuto la liberazione del paese e l'hanno portato avanti, verso la prosperita. Non verso la prosperita esteriore, che copre gli occhi della gente con la polvere nera di cifre sulla crescita dell'estrazione del carbone o delle ceneri radioattive provenienti da esplosioni sperimentali di bombe all'idrogeno, bensi alla prosperita del patrimonio culturale, etico ed estetico, a una prosperita spirituale, che lentamente ma con fermezza, si trascina dietro (Z) la prosperita materiale.ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

Ad accusare la Lega di irrealta nell'uso dei metodi saranno anche coloro che non sono in grado di vedere il meglio nell'uomo, la cui psiche e indurita, e la cui coscienza e appassita (si e degenerata) in un'atmosfera di rude arbitrio statale. A costoro si uniranno anche coloro che non sono capaci di prevedere quali spostamenti/modifiche della coscienza di massa ci attendono negli anni gia prossimi. La traumaticita causata dalle guerre, dalle repressioni e da ogni genere di violenza gia adesso richiama? un vasto movimento per la coesistenza e la pace. Si compiono costantemente e si compieranno degli eventi che distruggono la sensazione di sicurezza, che tolgono ogni elemento di comfort e quiete, che minano le radici della fiducia verso le ideologie esistenti e verso l'ordine di cose da esse conservato. Lo smascheramento di orrori senza precedenti, praticati dietro le facciate pompose delle dittature, la chiara messa a nudo di cio su cui sono state erette e con cui sono state pagate le loro vittorie temporanee, i loro successi esterni, tutto cio prosciuga l'anima come farebbe un vento arroventato e fa diventare insopportabile la sete spirituale. Al fine di scongiurare la minaccia di grandi guerre, di trovare i modi per unire il mondo senza spargimenti di sangue, di individuare? il giusto portatore di luce, destinato? a guidare l'umanita unita, al fine di indebolire la violenza di stato e di incrementare lo spirito di fratellanza, al fine di tutto cio pregano i credenti e di cio sognano i non credenti della nostra epoca. E probabilmente un alato insegnamento massimamente onnicomprensivo??, ovverossia morale, politico, filosofico e religioso -tradurra questa sete di generazione in un creativo entusiasmo popolare.

Il fatto che l'ultimo grande movimento religioso dell' umanita, la Riforma protestante, abbia avuto luogo quattrocento anni fa, mentre l'ultima religione di importanza mondiale, l'Islam, conti gia tredici secoli di esistenza, viene talvolta presentato come argomento a favore dell'opinione che l'era religiosa nell' umanita si sia conclusa. Ma delle potenziali possibilita della religione in quanto tale, e non di singole sue forme, occorre giudicare non sulla base di quanto tempo fa siano emerse le ultime sue forme piu consistenti, quanto sulla considerazione se l'evoluzione della religione sia o meno giunta a un vicolo cieco, sul fatto se ci sia o meno la possibilita di combinare un pensiero religioso creativo con le indiscutibili tesi della scienza, nonche sul fatto se al cospetto di una tale visione del mondo si fermerebbero le prospettive di comprensione del materiale esistenziale delle nuove epoche e se e possibile un'influenza efficace e progressiva della religione su questo materiale.

E' vero infatti che dall'ultimo grande movimento religioso di portata internazionale sono passati circa quattrocento anni. Ma e vero anche che prima della Riforma protestante movimenti di questo genere non avevano avuto luogo per secoli. Ma sta proprio qui la questione? Non e forse ancora chiaro che un ben preciso corso di attivita creativa e ideologica dell'umanita negli ultimi secoli ha assorbito la quasi totalita delle sue forze spirituali e mentali? Sarebbe difficile aspettarsi che, attuando un simile rapido progresso scientifico, tecnico e sociale, creando tali patrimoni culturali, come la letteratura, la musica, la filosofia, l'arte e la scienza degli ultimi secoli, l'umanita avrebbe trovato in se le forze di creare anche dei sistemi religiosi universali.
Ma la svolta del XX secolo e stata per l'appunto un periodo in cui si e conclusa la grande fioritura delle arti e delle grandi letterature, della grande musica e della filosofia. Il campo dell'azione socio-politica coinvolge, (e piu avanti si andra tanto piu determinata sara questa tendenza) non i rappresentanti piu spirituali del genere umano ma proprio i meno spirituali. Si e formato un gigantesco vuoto di spiritualita, di quelli che non esistevano cinquant'anni fa, e l'ipertrofica scienza e impotente a riempirlo. Se mi e permessa l'espressione, risorse colossali del genio umano non vengono spese da nessuna parte. Proprio questo e l'ambito in seno al quale dovra maturare quell'interreligione universale predestinata alla nascita.

Potra la religione, non le sue vecchie forme, ma quella religione dell'esito di cui ora e pregno/gravido il mondo, potra la religione evitare i pericoli piu terribili tra quelli che incombono sul genere umano: le guerre universali e la tirannia globale? Di prevenire una prossima guerra mondiale, probabilmente non sara in grado: se scoppiera una terza guerra, cio probabilmente succedera prim'ancora?? che riesca a formarsi la Lega. Il suo obiettivo immediato sara??quello di evitare tutte le guerre che minacciano di presentarsi dopo che si sara formato il nucleo della prossima interreligione cosi come di evitare il pericolo di una tirannia globale. Potra questa religione raggiungere la massima armonia tra la liberta individuale e gli interessi dell'umanita, il massimo dell'armonia concepibile in questa fase della storia? Del resto questo e solo un altro lato dello stesso scopo immediato. Intendera promuovere lo sviluppo organico dei poteri creativi insiti? nella persona? - Si, oltre i poteri demoniaci, cioe la tendenza a tiranneggiare, alla crudelta, e all'affermazione di se stessi a scapito degli altri esseri viventi. Richiedera per il proprio trionfo un sacrificio cruento del suo trionfo, come altri movimenti di orientamento universale? No, tranne forse nei casi in cui i suoi predicatori dovranno testimoniare con il loro stesso sangue la loro fedelta all'idea. Contraddiranno le sue tesi - non la dottrina filosofica del materialismo (e ovvio che la contraddicano, in tutti i suoi punti dalla A alla Z) ma le tesi oggettive e ???generalmente vincolanti della scienza moderna? - Non in una sola lettera o cifra. Sara possibile prevedere l'istituzione, nell'epoca della sua egemonia, di un regime tale per cui il dissenso verra perseguitato e essa imporra i suoi dogmi alla filosofia, alla scienza e all'arte? - Proprio l'opposto: da parziali restrizioni della liberta di pensiero - all'inizio, fino all'illimitata liberta di pensiero - e poi: questo sara il modo da essa proposto. Cosa rimane dell'argomento che la religione non e in grado di rispondere alle questioni vitali del tempo, e ancor di piu - praticamente a risolverle?

A pieno diritto e con ragione? tale critica puo essere rivolta non alla religione, ma, ahime, alla scienza. Proprio un sistema ideologico, che non guarda ne a destra ne a sinistra, al di la di cio che si delinea come un sapere scientifico moderno non puo dare una risposta alle questioni piu elementari, piu fondamentali. Esiste una Causa Prima, un Creatore, un Dio? Non si sa. Esiste l'anima o qualcosa di simile ed e immortale o no? La scienza per il momento non lo sa. Che cosa sono il tempo, lo spazio, la materia, l'energia? Su questo, le opinioni divergono fortemente. Il mondo e eterno e infinito o, al contrario, e limitato nel tempo e nello spazio?

La scienza non ha il materiale per dare una risposta concreta a queste domande. A che pro dovrei fare il bene e non il male, se il male mi piace e posso schivare la punizione? Le risposte sono del tutto incomprensibili.

Come si puo usare la scienza per prevenire la possibilita di guerre e tirannie? Silenzio. Come raggiungere, con il minor numero possibile di vittime, l'armonia sociale? Vengono avanzate proposte che si escludono reciprocamente e si assomigliano solo in un aspetto: nel fatto che sono tutte ugualmente irrilevanti per la scienza rigorosa??.

E ' naturale che su tali basi fragili, soggettive e veramente pseudoscientifiche siano apparse solo dottrine di egoismo di classe, razziale, etnico e di partito, cioe proprio dottrine votate?? alla giustificazione di dittature e guerre. Il basso livello di spiritualita e il segno distintivo di simili dottrine??. Pertanto, l'autorita necessaria etica puo essere fondata sulla base di una visione del mondo non cosiddetta scientifica - questo, infatti, non esiste - ovvero sull'iniziazione al mondo spirituale, sulla percezione dei raggi che si effondono da li e invadono il cuore, la mente e la coscienza, e sulla realizzazione in tutte le sfere della vita di un patto d'amore attivo e creativo. Il livello morale, rispondente alle caratteristiche sopra elencate, prende il nome di probita (rettitudine).

E' diffuso anche un altro pregiudizio, quello di guardare alla religione come a un fenomeno intrinsecamente reazionario, e ancor di piu nella nostra epoca. Ma parlare di reazionarieta o obsolescenza della religione in generale, indipendentemente dalle sue forme specifiche, e assurdo quanto dimostrare la reazionarieta dell' arte in generale e della filosofia in generale. Colui che pensa in modo dinamico, colui che vede le serie dei fatti e dei processi evolutivi che determinano queste serie, costui riuscira a individuare nel campo delle arti, della religione e in ogni altra sfera dell'attivita umana la presenza di forme reazionarie e progressiste. Le forme reazionarie della religione si possono trovare ovunque, e addirittura in numero maggiore di quanto si vorrebbe, ma cio non ha nulla a che fare con quella religione nascente dal risultato, cui e dedicato questo libro. Poiche in questo secolo non ci sono stati e non ci sono ne scopi piu progressisti, ne metodi piu progressisti di quelli che si sono fusi con questa religione. Per quanto riguarda inoltre le pretese di superiorita del metodo scientifico, e da notare che il metodo scientifico e altrettanto incapace di espellere dalla vita le pratiche artistiche e religiose nell'ampio senso del termine, cosi come a suo tempo l'aggressiva religiosita non ha potuto espellere lo stesso metodo scientifico. Poiche questi metodi si differenziano tra loro non solo per il "come" e per il "cosa" viene conosciuto per il loro tramite. Nel secolo scorso, sotto l'effetto del rapido progresso delle scienze e della tecnologia, e stata predetta la morte dell'arte. Passati cent' anni, l' infiorescenza delle arti non solo non e morta ma si e addirittura arricchita di un nuovo genere : l'arte cinematografica. Quaranta o trenta anni fa a molte persone in Russia sembrava imminente la morte della religione a causa del progresso scientifico e sociale. Eppure l'infiorescenza delle religioni non solo non e appassita?, nonostante tutte le risorse mobilitate a questo fine, ma proprio sotto l'influenza del progresso scientifico e sociale, si sta arricchendo, sta producendo una religiosita universale, invece della combinazione di petali separati sta generando un fiore spirituale intero e unico, la Rosa del Mondo.

Da tutto quanto sopra ne consegue che il movimento religioso che include nella sua visione del mondo e nelle sue pratiche l'esperienza positiva del genere umano, e da quella negativa trae conclusioni che richiedono troppo coraggio e integrita per essere fatte sulle vie di altre correnti del pensiero sociale; un movimento che si prefigge come obiettivi immediati la riforma dello Stato nella fraternita, l'unione della terra e l'educazione dell'uomo "nobilitato"; un movimento che si protegge dalla distorsione degli ideali e del metodo con l'armatura indistruttibile di un'alta morale/rettitudine, un tale movimento non puo non essere riconosciuto come progressista, promettente e creativamente giovane.

Con l'armatura della morale! Ma su quali basi puo crearsi tale rettitudine/morale? Ho parlato di rettitudine. Ma forse che non e un'utopia la rettitudine di intere fasce sociali, e non di unita?

Si dovrebbe chiarire cosa si intende qui per rettitudine. La rettitudine non e necessariamente il frutto dell' ascesi monastica. La rettitudine e il piu alto stadio di sviluppo morale dell'uomo; colui che l'ha superato, non e piu un retto/giusto ma e un santo. Le forme della rettitudine sono diverse, dipendono dal tempo, dal luogo e dal carattere umano. Possiamo dire generalizzando: la rettitudine, nel suo aspetto negativo, e una condizione fissa dell'uomo, e termina solo con la sua morte, nella quale la sua volonta viene liberata dagli impulsi dell'amor proprio, la mente viene svincolata dalla presa degli interessi materiali e il cuore viene liberato dal ribollire di emozioni casuali, torbide e umilianti l'anima. Nel suo aspetto positivo, la rettitudine e quando l'uomo in tutto il suo agire interno ed esterno e compenetrato da un amore attivo per Dio, la gente e il mondo.???

E ' improbabile che il clima psicologico per la comparsa di un'autorita morale, basata propriamente sulla rettitudine, possa venire preparato da qualche altra parte meglio di quanto non possa esserlo in una societa, che si e unita nella speranza della sua comparsa e che proprio in questo vede il suo senso e il suo scopo. Una tale societa deve essere per l'appunto la Lega. Tra i suoi membri possono esserci anche atei. Ma la tesi principale della Lega e la necessita DI ESSERE AL DI SOPRA degli stati dell'autorita etica universale??proprio QUESTA TESI concentrera??i membri piu spirituali, creativi, attivi e dotati in un nucleo. Un nucleo, che sara caratterizzato da un clima di incessante creazione spirituale, di amore attivo e di purezza. Un nucleo che sara costituito da persone illuminate abbastanza per capire non solo il pericolo che minaccia ognuno di loro a causa degli impulsi di SAMOST, ma anche il pericolo di quell'eccessiva comprensione esterna dei valori religiosi e morali che conduce al formalismo etico, all'ipocrisia, all'insensibilita emotiva e all'ipocrisia.

Nessuno, ad eccezione del Signore Iddio sa dove e quando balugineraTTTTTTTTil primo incendio della Rosa del Mondo. Il paese, la Russia, e stato solo preventivamente indicato??? sono possibili ancora tragici eventi che complicheranno il compimento di questo atto mistico e costringeranno a trasferirlo in un altro paese. L'epoca, gli anni sessanta del nostro secolo, e stata orientativamente abbozzataYYYY ; sono possibili cataclismi disastrosi, che possono procrastrinare questa data di un lungo periodo di anni. E' possibile che l' ambiente in cui ///baluginera la prima fiamma sara non la Lega di trasformazione dell'essenza dello stato ma un altro, una cerchia di persone ora difficile da indovinare. Ma che sia qui o li, in questo paese o in un altro, un decennio prima o dopo, la chiesa universale interreligiosa dei nuovi tempi, la Rosa del Mondo, apparita come il risultato dell'attivita spirituale di moltitudini, come una creativita conciliare (sobornost) di persone sotto il flusso di una rivelazione , comparira, sorgera e si incanalera (imbocchera) nel cammino storico.

Religione, interreligione, chiesa...non posso raggiungere/coniare/ una precisa definizione con l'aiuto di queste parole. Cio che la differenzia dalle vecchie religioni e chiese costringera con il tempo a elaborare nuove parole da applicarle. (con cui designarla). Ma anche senza arrivare a questo tocchera introdurre con questo libro una tale vasta riserva di nuove parole, che qui, proprio all'inizio, e piu preferibile ricorrere non a queste parole, ma alla definizione descrittiva delle caratteristiche distintive di cio che deve essere chiamato Rosa del Mondo.

Questa non e una confessione religiosa chiusa, vera o falsa. Non e nemmeno una societa internazionale religiosa come quella teosofica, antroposofica o massonica, composta, come un mazzo di fiori individuali di verita religiose, strappati ecletticamente in ogni possibile prato religioso. Questa e un'interreligione o una panreligione, nel senso che essa deve essere intesa come una dottrina universale, che guarda le religioni sorte in precedenza da un'angolazione tale per cui esse risultano riflessi di strati diversi di realta spirituale, di serie diverse di fatti ??extra-materiali, di diversi segmenti di spazio planetario (1) . Quest'angolazione abbraccia Shadanakar come un intero e come una parte del cosmo divino dell'universo. Se le vecchie religioni sono i petali, la Rosa del Mondo e un fiore: con le radici, il fusto, la corolla??? e tutta la comunita ???dei suoi petali.

nessuna religione se non il cattolicesimo romano medievaleLa seconda differenza: l'universalita delle aspirazioni della Rosa del Mondo e la loro specificita storica. Nessuna religione, ad eccezione del cattolicesimo romano medievale, si era mai posta il compito di trasformare il corpo sociale dell'umanita. Ma anche il papato, cercando insistentemente di chiudere il caos feudale con le dighe della ierocrazia, non e riuscito ne a ridurre lo sfruttamento dei non abbienti da parte degli abbienti, ne a ridurre con larghe riforme la disuguaglianza sociale, ne ad aumentare il benessere generale. Tuttavia, sarebbe ingiusto accusare la gerarchia cattolica dirigente: per questo tipo di trasformazioni non c'erano ancora ne i mezzi materiali, ne quelli economici ne quelli tecnici. Non e un caso che il male nel mondo si sia sentito inevitabile ed eterno da secoli addietro?? fino ai tempi moderni, e il cattolicesimo, in sostanza, si rivolgeva come qualsiasi altra religione, solo verso l '"uomo interiore", ha insegnato il perfezionamento personale.

Ma i tempi sono cambiati, le risorse materiali sono apparse, e il merito di tutto il processo storico, e non della stessa Rosa del Mondo, sta nel fatto che essa puo ora guardare alle trasformazioni sociali, non come a un fattore ??esterno, destinato a fallire e non meritevole di sforzi, ma come a un fattore da mettere in stretta connessione con il perfezionamento del mondo interiore dell'uomo: ora si tratta di due processi paralleli che si devono completare l'uno con l'altro. Non e raro sentire: "Il cristianesimo ha fallito." Si, se esso fosse tutto al passato, si potrebbe dire che dal punto di vista sociale e etico-universale esso non e riuscito. "La religione ha fallito". Si, se la creativita religiosa dell'umanita si esaurisse nel fatto che essa e gia stata creata, la religione, nel senso appena menzionato, avrebbe veramente fallito.

Ma per il momento e giusto parlare di cio solo in questi termini: le vecchie religioni non hanno potuto ottenere una riduzione sostanziale del male sociale, poiche non disponevano dei mezzi materiali necessari per questo, e la mancanza di questi fondi ha suscitato il loro atteggiamento negativo nei confronti di tutti i tentativi simili a questo. Con cio e stata preparata la tappa irreligiosa??della civilta. Nel XVIII secolo si e risvegliata la coscienza sociale. La disarmonia sociale e stata finalmente sentita e compresa come qualcosa di inaccettabile, offensivo, necessitante di sorpasso??. Naturalmente, cio era dovuto al fatto che cominciavano ad apparire mezzi materiali NON BASTANTI per questo. Ma le vecchie religioni non sono riuscite a capirlo , non volevano approfittare di questi strumenti non erano disposte a guidare un processo di trasformazione sociale, e proprio in questa inerzia???, in questa pigrizia mentale in questa ristrettezza e in quest' immobilismo ideologico e la loro grave colpa. La religione si e discreditata con la sua impotenza secolare in questo senso, e non c'e da stupirsi dell'estremo opposto in cui caddero prima l'Europa e poi gli altri continenti, non c'e da stupirsi della trasformazione della societa con mezzi puramente meccanici in un contesto di totale rifiuto del lato spirituale dello stesso processo. Non c'e naturalmente da stupirsi del risultato: sconvolgimenti mai visti dal mondo prima di allora, quantita di vittime che non ci si poteva immaginare nemmeno in uno stato di delirio e un'abbassamento del livello etico tale, per cui la possibilita stessa di esso nel XX secolo sembra ancora oggi a molti un tragico e oscuro mistero. Le vecchie religioni sono in gran parte responsabili della profondita e della persistenza della successiva fase non-religiosa, del destino spirituale di milioni di anime che, per il bene della lotta a favore di un ordine mondiale giusto, si sono opposte alla religione in generale e cio facendo hanno strappato le radici del loro essere dal grembo della spiritualita mondiale.

Ma un'autentica attivita religiosa e una sorta di servizio pubblico, mentre un autentico servizio pubblico e al tempo stesso un'attivita religiosa. Nessun atto religioso, nemmeno l'impresa di un monaco, puo essere isolato dal generale, dal lavoro a beneficio dell' illuminazione universale; e nessuna attivita sociale, ad eccezione di quella demoniaca, non puo non incidere sull'incremento della somma del bene globale, cioe non avere un significato religioso. Il battito della coscienza sociale, un'efficace compassione sociale e ???efficace e gioia , gli instancabile sforzi concreti per la trasformazione del corpo sociale dell'umanita - questa e la seconda differenza che distingue la Rosa dalle vecchie religioni.

La terza differenza: la dinamicita delle sue opinioni. Le religioni non sono estranee ai concetti di metastoria. Ci sono gia stati: l'ebraismo, il cristianesimo primitivo, ma solo nei tempi lontani e tra l'altro brevi della sua formazione hanno cercato di comprendere spiritualmente l'attuale processo storico. In quelle epoche brevi e semidimenticate le straordinarie iluminazioni/intuizioni dell'Apocalisse sono rimaste occultate agli occhi della gente da un velo di allusioni e ????insinuazioni; il codice delle immagini consentiva vari tipi di interpretazione. Una reale comprensione del processo storico non ebbe pertanto luogo. L'esperienza storica era ancora piccola e ristretta, l' ambito geografico era trascurabile, la mente mistica non era preparata alla comprensione delle leggi interne della metastoria e dell'enorme complessita di Shadanakar.

Ma la comparsa della Rosa del Mondo e stata preceduta dall'era dell'egemonia della scienza, che ha scosso alle radici la rappresentazione dell'universo, dei popoli, delle culture, e del loro destino. E' stata preceduta anche da altro: dall'era di slittamenti primari e di cali??sociali, dall'epoca delle rivoluzioni e delle guerre planetarie. Entrambe le serie di fenomeni hanno solcato?sconvolto?rimescolato????gli strati psicologici, rimasti immobili per tanti secoli. Nel suolo, rovesciato dai denti di ferro delle catastrofi storiche, stanno cadendo???cadono i semi della rivelazione metastorica. E alla visione spirituale si schiude tutto lo spazio planetario come un sistema in continuo cambiamento di mondi di significato diverso, un sistema in corsa violenta verso un fine accecante, un sistema che si spiritualizza e si trasfigura di secolo in secolo, di giorno in giorno. Incominciano a trasparire le fila?? delle epoche venture (a venire), ognuna nella sua irrepetibile peculiarita, nell'intreccio di principi metastorici in lotta al suo interno. Lo scopo della Rosa del Mondo e quello di essere ricettacolo????moltiplicatrice e interprete di questa conoscenza. Mente universale(conciliare sobornyj) mistica dell'umanita vivente, essa comprendera il processo storico nel suo passato, presente e futuro, per giungere a guidarlo (diventarne una guida creativa) creativamente. Se si puo parlare di dogma nella sua dottrina, si trattera di dogma profondamente dinamici, poliedrici, capaci di ulteriore arricchimento e sviluppo e di prolungato perfezionamento.
Da qui deriva un'altra, la quarta differenza che caratterizza la Rosa del Mondo: la prospettiva di porsi dei compiti storico-spirituali consequenziali, del tutto concreti e fattibili in linea di principio. Enumero ancora una volta i piu prossimi di essi: l'unione del globo in una Federazione di Stati sovrastati da un'autorita etica di vigilanza, la diffusione del benessere materiale e di un elevato livello culturale della popolazione di tutti i paesi, l'educazione delle generazioni secondo un modello di vita nobilitato, la riunione delle chiese cristiane e di una libera unione di tutte le religioni di direzione chiara???la trasformazione del pianeta in giardino e degli Stati in fratellanza. Ma questi sono solo i compiti di primo grado?? La loro attuazione, aprira la strada alla risoluzione di problemi ancora piu alti: alla spiritualizzazione della natura.

Quindi: interreligiosita, universalita delle aspirazioni sociali e loro realizzazione, dinamicita delle opinioni/visioni e consequenzialita dei compiti storico-universali. Questi sono i tratti che contraddistinguono la Rosa del Mondo da tutte le religioni e le chiese del passato. L'assenza di sangue nelle sue strade, l'assenza di dolore nelle sue riforme, la gentilezza e l'affetto nei riguardi delle persone, le ondate di calore distribuite ovunque: questi sono le caratteristiche che la distinguono da tutti i movimenti politici e sociali del passato e del presente.

E' chiaro che , l'essenza dello Stato, cosi come le norme etiche della societa, non puo essere trasformata in un battibaleno. La rinuncia immediata e completa a forme di coercizione e un' utopia. Ma questo fattore tendera a diminuire nel tempo e nello spazio pubblico. Ogni disciplina si compone di elementi di coercizione e di consapevolezza??, e dal rapporto tra questi due elementi dipende un tipo o un altro di disciplina. Una percentuale massima di coercizione e una quasi totale assenza di consapevolezza e contenuta nella disciplina delle organizzazioni schiaviste, delle prigioni e dei campi di concentramento. Una percentuale un po ' maggiore di consapevolezza si trova negli addestramenti militari. E ancora, man mano che viene indebolito nei sistemi disciplinari l'elemento di coercizione, cresce e lo sostituisce un imperativo categorico di auto-disciplina interna. Sulla coltivazione proprio di questo impulso si regge tutta la nuova pedagogia. Sui suoi principi e metodi, cosi come sui metodi di rieducazione e risanamento dei delinquenti si parlera dopo, in uno degli ultimi capitoli. Ma e chiaro, credo, gia ora che lo stimolo di coercizione esterna appassira piu velocemente nei cerchi concentrici interni della Rosa del Mondo: perche questi cerchi interni verranno colmati proprio da coloro che avranno pienamente fuso/saldato la loro vita con gli obiettivi della Rosa del Mondo e della sua etica e non avranno bisogno di costrizione esterna. Proprio queste pevbrsone saranno la coscienza della Rosa del Mondo, e da chi altro, se non da loro, dovrebbero essere occupate le poltrone del Consiglio superiore?

Ma e possibile sovrastimare il valore educativo di questi dispositivi pubblici, quando ai vertici della societa gestiscono e operano i massimamente degni: non coloro il cui principio volitivo e ipertrofizzato a scapito di altre facolta dell'anima, e la cui forza sta nel rispetto indiscriminato deai mezzi, ma coloro nei quali armonicamente sviluppati la volonta, la mente, un'abbondanza d'amore??? , una purezza di pensieri e una profonda esperienza di vita, armonicamente sviluppati, si trovano combinati con i doni spirituali evidenti: coloro che noi chiamiamo i giusti. In tempi molto recenti ne abbiamo visto un esempio: abbiamo visto l'ora fatale dell' India e Gandhi, il grande di spirito. Abbiamo visto uno spettacolo sconvolgente: un uomo che non possedeva nessun potere pubblico, che non aveva nessun soldato sottoposto e nemmeno un servitore personale, che non aveva nessun riparo sopra la testa e andava in giro con una fascia sui fianchi, ebbene quest'uomo e diventato la coscienza, il leader spirituale e politico di trecento milioni di persone e una delle sue sommesse ???parole era sufficiente per unire questi milioni di persone in una lotta comune senza spargimento di sangue per la liberazione del loro paese, mentre lo spargimento del sangue del nemico comporto un digiuno e un lutto nazionale. Non e difficile immaginare come si sarebbe distorto il percorso storico del popolo indiano, se invece di quest'asceta in quel momento decisivo si fosse fatto avanti in qualita di leader una persona dalla forte volonta unilaterale, qualcuno del tipo di Mussolini o Stalin, la cosiddetta "personalita forte", il maestro di demagogia e di intrighi politici, mascherante la sua sostanza dispotica dietro filippiche sul benessere nazionale! Come avrebbe brillantemente giocato sugli istinti piu bassi del popolo, sul naturale odio verso i conquistatori, sull'invidia verso i ricchi; che onde di fuoco e sangue avrebbe invaso? l' India, inondando le isole di un'alta coscienza etica dell'isola, per migliaia di anni rafforzate e nutrite dai figli migliore del grande popolo! E quale tirannia si sarebbe edificata alla fine sul paese lacerato, sfruttando l'inclinazione all' obbedienza, creata da secoli di schiavitu! .. Gandhi ha indirizzato l' entusiasmo di liberazione e creazione della nazione lungo un' altra strada. Ecco il primo esempio nella storia moderna di quella forza destinata a sostituire progressivamente la spada e la frusta del potere statale. Questa forza e la viva fiducia del popolo in qualcuno che ha saputo dimostrare la sua statura morale, e l'autorita della rettitudine.

Prevedo un sacco di obiezioni. Una di queste e: si, cio e stato possibile in un paese come l'India, con le sue caratteristiche uniche, con i suoi quattro millenni di passato religioso, con il livello etico della sua gente. Gli altri popoli hanno un'altra eredita, e l'esperienza indiana non puo essere applicata a nessun altro paese.

E vero, ogni nazione ha il suo patrimonio culturale, e l'eredita dell'India ha fatto si che il suo popolo diventasse il pioniere in questa strada. Ma quasi ogni popolo ha visto nel suo paese o vicino a se esempi di dittature e tirannie di colori diversi, varieta di camuffamenti ideologici, e tutti potevano vedere in quali profonde catastrofi un potere cieco trascina il paese, non la rettitudine illuminata che non soddisfa nemmeno i requisiti di un livello morale medio. Ma la leadership dello Stato e un'impresa, e il livello medio morale e piccolo per questo. Molte nazioni si sono convinte anche in questo, perche li, dove invece dei dittatori si alternano partiti politici, li si cambiano, come in un caleidoscopio, i diplomatici e i generali, i boss e gli avvocati, i demagoghi ed i commercianti, gli uni egoisti, gli altri ideologici, ma nessuno e in grado di soffiare nella vita uno spirito nuovo, pulito e caldo, di risolvere i problemi urgenti a livello nazionale. Di nessuno di loro nessuno si puo fidare di piu che di se stesso, perche nessuno di loro si e mai preso cura di pensare che cos'e la rettitudine e la spiritualita. Sono ombre ??foglie cadute, colte dal vento della storia. Se la Rosa del Mondo non uscira per tempo nell'arena dell'umanita, esse verranno dissipate dal soffio ardente di dittature volitive e spietate; se invece la Rosa del Mondo apparira si dissolveranno, sciogliendosi sotto il sole nascente di una grande idea, perche il cuore della gente si fida di un giusto, piu di un centinaio di politici moderni.

Ma ancora piu potente e leggero sara l'impatto sulla nazione e il suo destino, se le tre somme doti - la rettitudine, il dono della trasmissione del messaggio ?? religioso e il genio artistico troveranno posto in una sola persona.

Molte manifestazioni della religione riguardano interamente le sue ultime fasi. Una di queste manifestazioni, apparentemente - e il potere sovrastante le menti di dogmi statuari severamente tracciati?, apoditticamente espressi e non soggetti a evoluzione. L'esperienza degli ultimi secoli e la crescita della personalita hanno fatto si che la creazione dell'uomo percepisce la convenzionalita e la ristrettezza di qualsiasi sistema di dogmi??. Di conseguenza, per quanto adogmatiche siano le tesi della Rosa del Mondo, per quanto esse siano imbevute dello spirito di una dinamica religiosa, molti comunque faranno fatica ad accettare persino queste. D'altra parte moltitudini intere risponderanno alla chiamata della Rosa del Mondo, giacche presto essa sara rivolta non tanto all'intelletto quanto al cuore, e rintocchera nelle creazioni geniali della parola, della musica, del teatro e dell'architettura. Le immagini dell'arte sono piu capienti e multilaterali degli aforismi dei teosofemi??? o dei ragionamenti filosofici. Esse lasciano piu liberta all' immaginazione, forniscono ad ognuno/al singolo la possibilita di interpretare la dottrina nel modo piu organico e comprensibile alla propria personalita. La Rivelazione fluisce lungo molteplici alvei, e l'arte, se non e proprio l'alveo piu pulito, sicuramente e il piu vasto di tutti. . Pertanto, tutte le forme d'arte e un culto meraviglioso vestiranno la Rosa del Mondo di veli sonori e splendenti. E per questo e massimamente naturale che a capo della Rosa del Mondo stia colui che ha combinato in se stesso le tre doti piu grandi: la capacita di farsi messaggero/vestnichestva???? religioso, la rettitudine e il genio artistico.

Puo darsi che questa persona non arrivi o tardi ad arrivare. E' possibile che non sara essa a guidare la Rosa del Mondo, sibbene un collettivo di persone degne. Ma se la Provvidenza inviasse una tale grande anima nella nostra epoca, e l'ha gia inviata, e le forze demoniache non riuscissero a eliminarla, cio sarebbe un'enorme felicita per tutta la terra. Perche un' influenza piu potente e luminosa sull'umanita di quella offerta da un geniale artista della parola, diventato ???e probo, e portato ai vertici della comunita mondiale dalle trasformazioni della societa?? e della cultura, non puo esercitarla nessun altro. Solo a una simile persona e unicamente ad essa puo essere affidato un lavoro straordinario e senza precedenti nella storia: il controllo etico su tutti gli stati della Federazione e la guida???di popoli sul cammino della trasformazione di questi stati in una fratellanza universale. Oh, noi, russi, abbiamo pagato a caro prezzo per la fiducia incondizionata data a un uomo forte, accettato da molti di noi come un benefattore dell'umanita. Non ripetiamo questo errore! Ci sono indizi sicuri che distinguono una persona degna di tale missione, dal genio maligno del popolo. L'ultimo e cupo, il primo e felice/allegro di una gioia spirituale. Uno rafforza il suo potere con esecuzioni e punizioni; l'altro non ambisce a perseguire il potere in nessun giorno della sua vita, e quando decide di accettare il potere non versera il sangue di nessuno. Uno diffonde per tutta la terra che gli e soggetta il culto della sua personalita; all'altro e disgustoso e ridicolo la glorificazione di questo culto. Uno non e accessibile; l'altro - e aperto a tutti. Uno e preda di una passione feroce per la vita e il potere e si nasconde da pericoli immaginari dietro a muri impenetrabili; l'altro e libero dalle tentazioni della vita, ed e calmo di fronte al pericolo, perche la sua coscienza e pulita e la sua fede incrollabile. Sono due antipodi, due messaggeri di due principi tra di loro inconciliabili.
Naturalmente, nel Consiglio supremo un tale prescelto/eletto sarebbe solo il primo tra uguali. Egli si farebbe supportare in tutto dalla collaborazione di una pluralita, e da questa pluralita verrebbe controllata la sua stessa attivita. Al suo straordinario posto potrebbe accedere solo attraverso una prova??? rigorosa. A un tale rango non puo corrispondere ne la giovinezza ne addirittura l'eta matura; solo la vecchiaia. Le tentazioni e la lotta delle passioni devono essere superati da tempo. Per quanto riguarda le elezioni, mi sembra che esse potrebbe essere realizzate solo attraverso una forma o un'altra di plebiscito. E durante il governo di questo supremo maestro/istitutore???mentore il Consiglio/Concilio seguirebbe le sue azioni. La sua deviazione dal cammino comporterebbe la trasmissione del potere a qualcun altro di piu degno. In generale, tutte le questioni legate a questo tema potrebbero essere accuratamente ponderate, i pericoli potrebbero essere previsti, le decisioni attentamente valutato e successivamente perfezionate. Ma fintantoche il maestro supremo seguira rigorosamente il percorso predeterminato, egli sara il legame mistico tra l'uomo vivente e il mondo della montagna, l'espressione della volonta della Provvidenza, il perfezionatore di miliardi e il difensore delle anime. Nelle mani di un uomo siffatto non si ha paura di accentrare/unire la pienezza del potere spirituale e civile.

Si dira: persone di questo tipo nascono una ogni 500 anni. Io invece diro di piu: personalita di questa entita e in possesso inoltre della somma proprio di tali proprieta, non sarebbero mai potute esistere prima. Einstein non sarebbe potuto apparire tra i Maori del XIX secolo; avremmo sperato invano di trovare Dostoevskij, cosi come lo conosciamo, tra i sudditi di Tutankhamon o di Teodorico. Allora avrebbe avuto un'altra somma di proprieta, e non avrebbe avuto la possibilita di mostrarne molte di esse in vita. La persona di cui parlo, persino in un'epoca per noi non lontana, non avrebbe potuto attuare le doti ereditate e i suoi contemporanei sarebbero rimasti nella piu totale ignoranza riguardo alla reale portata delle sue capacita e dei suoi poteri. Le condizioni necessarie, a quanto pare, si intravvedono gia nell'epoca che sta oggi avanzando; la Rosa del Mondo le portera a compimento in modo tale che l'ambiente sociale e culturale assicuri al maestro? supremo una catena di eredi, degni successori di questa corona.

Si potra anche dire: persino tutti le doti elencate sono poche per un tale straordinario lavoro; occorre avere una mente statale larga, sobria e pratica. Eccome no! Una simile personalita deve affrontare migliaia di problemi d'ogni sorta, e si rendono necessari saperi, esperienza ed erudizione economica, finanziaria, giuridica e financo tecnica. Ma l'eta di Aristotele e passata da tempo; le menti di ampiezza enciclopedica sono inconcepibile per il nostro tempo. E l'attivita di colui di cui sto parlando e inconcepibile se staccata dalla mente conciliare/sobornyj, dal Consiglio Supremo. Faranno parte di esso gli intelletti piu profondi del popolo, persone rese sagge dalle vicissitudini?? della vita pubblica, esperti di tutte le branche del sapere. Non un' erudizione enciclopedica e nemmeno un pesante senso economico sono richiesti al maestro?? supremo, ma saggezza. La saggezza che fa capire le persone al primo sguardo, che delle questioni piu difficili trova subito l'essenza e che mai, nemmeno per un istante, si rende sorda alla voce della coscienza. Il maestro supremo deve trovarsi a una tale altezza morale che l'amore e la fiducia in lui, basterebbero a sostituire altri metodi di governo. La coercizione e la violenza contro la volonta altrui sarebbero per lui causa di tormento; li userebbe solo in rarissimi casi.

Eppure tutto cio e solo una delle varianti possibili, anche se, a mio parere personale, la piu auspicabile. Ci si puo tranquillamente immaginare anche qualcosa di diverso: una tale direzione della Rosa del Mondo, un tale suo rapporto con gli organi legislativi e con il governo della Federazione, in presenza dei quali il principio di collettivita/collegialita non verrebbe limitato da niente e da nessuno. Il tempo per elaborare una costituzione del futuro risiede in un lontano futuro, e non a noi ma ai nostri felici posteri tocchera scegliere una tra le tanti varianti.

Ma non si trattera mica di una teocrazia? - Non mi piace la parola "teocrazia". Teocrazia significa potere di dio; applicarlo a un qualsivoglia sistema sociale e statale e, dal punto di vista di un ateo, un'assurdita, ed e una blasfemia dal punto di vista di un credente. Nessuna storia conosce la teocrazia e non la puo nemmeno conoscere. Non teocrazia ma ierocrazia, potere del clero, si deve definire lo stato ecclesiastico dei papi o del Dalai Lama. Mentre invece il sistema, di cui parlo e l'esatto opposto di ogni ierocrazia: non e la chiesa che si dissolve nello Stato, che la inghiotte e regna per suo conto, ma sono tutto il conglomerato di stati e l'ordine delle chiese a dissolversi a poco a poco nella fratellanza di tutti gli uomini, nella chiesa interreligiosa. E non e la gerarchia suprema della chiesa a occupare i segg?i negli organismi superiori legislativi, esecutivi e di controllo, ma i migliori rappresentanti di tutti i popoli di tutte le confessioni, di tutti gli strati sociali, di tutte le specialita.

Non si trattera ne di una ierocrazia, ne di una monarchia, ne di un'oligarchia ne di una repubblica: sara qualcosa di nuovo, di qualitativamente diverso da qualsiasi cosa finora esistita. Sara una sistemazione popolare universale, finalizzata alla santificazione e all'illuminazione di tutta la vita del mondo. Non so come cio verra chiamato allora, ma l'importante non e il nome ma la sostanza. La sua essenza sara il lavoro nel nome della spiritualizzazione dell'uomo, della spiritualizzazione dell'umanita e della spiritualizzazione della natura.

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