A.T. Fomenko, G.V. Nosovskij
(indagine matematica sui misteri della storia: il progetto Nuova Cronologia)

Introduzione (a cura di V.G. Bani)

Presentazione (scritta dagli autori)

Storia della nuova cronologia

Libri sulla Nuova Cronologia

Indice dell'opera omnia in 7 tomi

Frammenti tradotti tratti dal primo tomo dell'opera omnia in 7 tomi

Aleksandr Kljuev
(nuova visione del mondo: l'evoluzione consapevole dell'uomo)

biografia

bibliografia

Kljuev sull'amore

Anatolij Nekrasov
(indagine psicologica sui rapporti uomo e donna, genitori e figli)

frammenti tradotti tratti da L'amore materno, traduzione di Patrizia Romagnoli

Vitalij e Tat'jana Tichoplavy
(nuova visione del mondo: tra scienza e religione)

biografia-bibliografia

frammenti tradotti tratti da La fisica della fede

Vadim Zeland
(nuova visione del mondo: il Transurfing)

biografia-bibliografia

interviste

frammenti tradotti tratti da Lo spazio delle varianti, primo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Il fruscio delle stelle del mattino, secondo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Avanti nel passato, terzo libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da La gestione della realta, quarto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti da Le mele cadono in cielo, quinto libro della serie Transurfing della realta

frammenti tradotti tratti dal libro L'Arbitro della realta

frammenti tradotti tratti dal libro Il Transurfing Vivo

FAQ domande frequenti dei lettori

Oleg Mosin
(proprieta` dell acqua meno note e note)

la Shungite (sungit): minerale naturale dalle proprieta` uniche.

Daniil Andreev

Biografia

Il nome del poeta mistico,  Daniil Andreev (1906 - 1959), una delle tante vittime della tirannia staliniana, e diventato noto solo dopo il crollo del regime comunista. Solo nel 1991, infatti, a quasi quarant'anni dalla morte, furono pubblicati i suoi scritti, tra cui il complesso trattato "La Rosa del Mondo",  che non ha analoghi  nella cultura russa.

Daniil nacque a Berlino nel 1906 ed era il secondo figlio del noto scrittore Leonid Andreev e di Maria Aleksandrovna, (discendente da una nobile famiglia polacca), che mori subito dopo la nascita di Daniil.
Ritenendo Daniil causa della morte dell'amata moglie, il padre rinuncio ad occuparsi direttamente della sua educazione e il piccolo Daniil venne affidato alle cure della zia, sorella di sua madre, e di suo marito. Il ragazzo crebbe nelle migliori tradizioni dell' intelligencija moscovita, in una casa nei pressi della Cattedrale di Cristo Salvatore.

Daniil Andreev inizio a scrivere sia versi che prosa molto presto, sin dall'infanzia, stimolato anche dalla feconda atmosfera culturale della casa in cui viveva. La fede e l'arte divennero per lui fonti d'ispirazione di vita di pari levatura. Dopo il liceo si laureo in lettere ma presto si rese conto che come poeta non avrebbe trovato posto nella realta sovietica. Per guadagnarsi da vivere apprese, con l'aiuto di un cugino,  il mestiere di tipografo.
A 15 anni provo la "reale esperienza di una realta diversa", una visione di un  Cremlino celeste sopra il Cremlino Terreno, moscovita residenza di Stalin. Piu tardi, l'esperienza della "reale superrealta" divenne sempre piu diffusa, manifestandosi attraverso la vicinanza di San Serafino di Sarov durante il servizio religioso, il presentimento di mostri e demoni, dominanti lo stato totalitario e le grandi citta, nonche un sentimento tenero e  fraterno verso la natura, "dove tutto era vivo, e la Terra e il Cielo, e il Vento e la Neve, i Fiumi e i Fiori ...". Sentendosi in comunione con il creato, Daniil Andreev amava fare viaggi di piu giorni in solitudine, spesso a piedi nudi, perche sentiva la terra in modo diverso, a seconda dei luoghi. Dormiva in pagliai, o nei boschi sul muschio, dialogava con gli spiriti della natura e degli elementi. Il frutto di quelle peregrinazioni e un libro di salmi, lodi al Creatore, datore di vita e di gioia.
Negli anni '30 si familiarizzo con la teosofia e l'antroposofia. Nel 1937 conobbe la sua futura moglie, Alla Aleksandrovna (destinata ad avere un ruolo fondamentale nella trasmissione dell'opera di Andreev) e inizio a scrivere il romanzo "I pellegrini della notte", sull'intelligencija russa durante lo stalinismo.
Durante la seconda Guerra mondiale Andreev si arruolo e fini a Leningrado, bloccata dai nazisti (di cio scrivera nel poema "L'apocalissi di Leningrado). Ritornato a casa dopo la guerra scopri che il manoscritto del suo romanzo "I pellegrini della notte", sotterrato per ragioni di sicurezza, era stato rovinato e dovette ricominciare tutto daccapo.
Fu proprio a causa di quest'opera che il poeta e la moglie furono condannati nel 1947 alla massima pena, sostituita poi con 25 anni di carcere. Insieme ad altre persone a loro vicine, furono accusati infatti di attivita sovversiva contro Stalin. La moglie di Andreev venne deportata in un campo in Mordovia, mentre il poeta venne rinchiuso nel famigerato carcere politico di Vladimir.

Dieci anni piu tardi, nel 1957, Andreev fu liberato dal carcere e pote ricongiungersi con la moglie Alla, rilasciata un anno prima. Fu Alla che riusci miracolosamente a portar fuori dalla prigione del marito tutte le sue cose, tra cui le bozze de "La Rosa del Mondo", scritte dal poeta gia gravemente malato su pezzi di carta che era riuscito a procurarsi in carcere. Vasilij Parin, accademico sovietico, fisiologo ateo, compagno di cella del poeta, raccontera piu tardi alla vedova: "Avevo l'impressione che lui non scrivesse, nel senso di "comporre", ma riuscisse a malapena a seguire e a trascrivere il flusso creativo che gli si riversava addosso".
Daniil Andreev non seguiva particolari "tecniche", ne "sistemi di meditazione". L'unico esercizio spirituale che praticava era la preghiera ortodossa e la preghiera "con parole sue".
La religione ortodossa  tradizionale nell'ambito della quale venne educato e la sua straordinaria erudizione spiegano solo in parte le energie che lo guidarono nella stesura della sua opera principale, cosi estremamente ampia e polifonica. L'immagine stessa de "La Rosa del mondo" si presenta come una sintesi dell'esperienza spirituale dell'umanita, assemblata per petali in un unico insieme.
L'ultimo e brevissimo periodo della vita del poeta, condiviso con la moglie Alla in condizioni di miseria, fu dedicato proprio alla sistemazione delle opere iniziate nel Gulag: la raccolta di poesie "Gli dei russi", la commedia in versi "Il mistero di ferro" e l'opera fondamentale, "La Rosa del mondo".
Ricordera poi la moglie: "Non voleva che nessuno, oltre a me, sapesse del suo lavoro su " La Rosa del Mondo". Mi ordino di distruggere tutte le lettere che arrivavano a suo nome... era convinto che fossimo ancora spiati". Il libro venne concluso il 12 ottobre 1958 presso la Casa degli artisti di Gorjacij Kljuc, nel Caucaso. Dopo poco, il  30 marzo 1959, Daniil Andreev lascio questo mondo.
Alla Andreeva nascose i manoscritti delle opere del marito fino alla meta degli anni '70, quando cominciarono a circolare nel samizdat (letteratura clandestina). I tempi per la pubblicazione maturarono tuttavia solo con l'arrivo di Gorbacev e grazie alla sua linea di "glasnost'" (trasparenza).  Nel 1989 brani de "La Rosa del Mondo" vennero pubblicati sulla rivista Novy Mir, anticipando l'uscita, nel 1991,  della prima pubblicazione del testo integrale. Ad essa seguirono a ruota molte altre, curate dalla stessa Alla.
Senza Alla Andreeva, scomparsa di recente, l'opera di questo straordinario pensatore non sarebbe giunta fino a noi.

Copyright © 2012 Vera Bani